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domenica 11 aprile 2010

Don't forget me

Dov'è l'alcool? Dove sono le mie sigarette? No, perchè giustamente io non devo fumare, poi mi butto dal balcone, ma almeno i miei polmoni sono sani. Mi sto esaurendo. Genn sta impazzendo, lui e sta tarantella di Raffaello. Un amico che non posso vedere da sola. Che storia. Perchè lui è geloso. Non si fida più di me e io non ce la faccio più. Ho bisogno di gente sana che mi stia vicino, non di altre regole e leggi. Non ce la faccio. Mi ritrovo a piangere davanti al pc. Era troppo che non succedeva. Ci stiamo lasciando? Non lo so più. Ormai ogni volta sembra l'ultima. Poi ci calmiamo e torniamo a sperare che si aggiusti. Il punto è che quei messaggi hanno fratturato qualcosa che non si può più sanare. E' difficile aggiustare un piatto rotto. Ed è così. Il nostro piatto è ormai in mille pezzi, piccoli, che si uniscono ma che, dopo pochi minuti, tornano ad essere piccole parti di non so cosa. Lo abbiamo fatto, alla fine ci siamo riusciti. Forse è arrivato il momento di dirci addio. Perchè ti amo. Perchè sei chiuso nei tuoi pregiudizi. Perchè non c'entra lui, devi poterti fidare di me. Perchè tante volte ho chiuso gli occhi e il fatto che non te le rinfacci è perchè se ci passo sopra lo faccio davvero, non solo per dire. Perchè è tanto che non ridiamo insieme. Perchè forse 9 mesi sono troppi.


Dimentichiamo?

domenica 14 marzo 2010

Birra

Ebbene si, birra... Sono quasi ubriaca, non so se azzeccherò tutti i tasti, ma stasera me ne sono fottuta di tutto. Mi sono lasciata andare al piacere. Le conseguenze ormai le conosco, sono anni che le vivo, spero che non arrivino tutte fino in fondo. Mi gira la testa. Ho ancora in testa quel pallino della storia, ma so che non ne uscirebbe nulla di serio.
Ho visto le foto di Enzo a casa di Ulisse, Giovanna era curiosa di sapere che faccia avesse. Ha una faccia di cazzo, Giò. Lui, i suoi ideali da poser anarchico e il suo mestiere di merda. E' una merda. Lui, la famiglia e la ragazza. Si, Genn, scusa. Stasera parla l'alcool. Sono davvero inorridita. Che merde.
Che merde quelli del mio gruppo fantasma.
Che merde quelli che non parlano con Genn.
Che merde quelli che non dicono subito SENTI BELLA O ME LA DAI O TE NE VAI A FANCULO.
Che merde gli ex ragazzi.
Che merde gli ipocriti.
Che merde tutti quelli che recitano una parte fingendo che sia la loro vita.
Che merde le loro vite.

E quindi,

Birra.

mercoledì 10 febbraio 2010

Pourquoi no?



"L'amore va bene per quelli che riescono a sopportare il sovraccarico psichico. E' come trasportare sulle spalle un bidone di spazzatura oltre un fiume di piscio in piena. [...] L'amore è una forma di pregiudizio. Io ne ho già troppi."

Charles Bukowski


Era tanto tempo che non facevo i miei spuntini notturni. Niente dannata Coca, niente allettante Vodka. Non sono ubriaca, il mio registro linguistico non mente. Sono tranquilla. E' tremendamente strano. Uno stato di apatia mista a strafottenza e tranquillità. Eden. Nirvana. Come cazzo lo volete chiamare lo chiamate. Ehm, si, non sono ubriaca ma è come se lo fossi. Trance. Si legge Trans, ma non ci stanno cazzi di mezzo. Oddio, se dobbiamo dirla tutta ci sono eccome, proprio oggi c'è stata l'ennesima tempesta. La cosa che più mi ha stupito, a parte sentire Federico parlare in dialetto e minacciarmi delle peggiori cose, tra cui le solite querele, denunce e cose del genere, è stata che ho avuto i battiti regolari. Da quando ho risposto al telefono a quando l'ho chiuso niente attacchi di panico, niente pianti, niente urla, niente. Solo un mare di parole (e neanche parolacce) che non vedevano l'ora di colpirlo. Un tram in pieno volto. Diretto, come l'Eurostar. Nemmeno le sue offese mi hanno colpito... oddio, quella dello sperma se la poteva risparmiare, ma in fondo quando finisci le argomentazioni, si sà, non ti resta che buttarti in una blanda e sciacqua volgarità. Dopodichè fine. BIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIP. Nient'altro. Nemmeno Genn nervoso al telefono, nemmeno mia madre preoccupata, nemmeno le "intimidazioni" (...che paura!) della Morte in persona. Vuoto. Che mi stia cominciando a far scivolare le cose addosso? Non credo. La diplomazia è un'arte. Adesso tutti sono convinti di avere ragione, tutti dormono col coltello sotto il Pillow e stanno tutti più tranquilli. Io per prima. Confido, come al solito, nel Karma e nella meditazione.

Che Dio mi salvi dalle grinfie del male.

mercoledì 20 gennaio 2010

Sempre meglio... sempre più veloce...


On Air: Joe Satriani.
Pensieri sparsi, voglia di capire cosa sto facendo, voglia di sentirti, di stringerti nella notte, baciarti al mattino, svegliarti e guardarti mentre, ancora timidamente, apri piano gli occhi. Ti osservo, sai? Magari non ci fai neanche caso, ma io sono li a guardarti... mi hai condotto a casa nella nebbia dell'alcool, mi hai stretto la mano, mi hai guardato con quegli occhi languidi che tanto mi mancano, piccoli fari che mi illuminano nella notte. Ti osservo mentre parli, scrivi o chatti... ti osservo quando sei li, immobile e leggi delle scritte luminose sullo schermo. Ti osservo prima di dormire, quando vuoi starmi accanto senza perdermi nel buio della tua stanza. Ti osservo quando soffri, quando so che invece di confortarmi vorresti piangere assieme a me. Ti osservo quando ridi, quando mi consoli, quando mi coccoli, quando mi rimproveri, quando mi ami e quando non mi vuoi. Io ci sono. Ti osservo nei tuoi modi gentili ed in quelli barbari, ti osservo mentre guidi e mentre cerchi di assecondare me e le mie scelte affrettate.

Ti osservo e ti leggo dentro, trovando solo parole d'amore.



Sei mio...