Questa è la mia vita
Se ho bisogno te lo dico
Sono io che guido
Io che vado fuori strada
Sempre io che pago
Non è mai successo
Che pagassero per me
Anche quando sarebbe dovuto succedere, ognuno ha pagato per sè. E continuerà così.
Questa è la mia vita
Se entri chiedimi il permesso
Tu ci sei entrato piano, a piedi scalzi... ed adesso ci sei solo tu.
Portami una gita
Fammi ridere di gusto
Porta la tua vita
Che vediamo che succede
A mescolarle un po'
Succede che funziona. Ci siamo.
E ora che ci sei
Dato che ci sei
Fammi fare un giro
Su chi non sono stato mai
Dato che ci sei
Come io vorrei
Ci sei, e ci sei solo tu, nessun amico, nessun "conoscente" è stato e sarà mai come te. Come vorrei.
Questa è la mia vita
Sono quello che ci pensa
Perchè se non ci penso io...
Porta un paio d'ore
Una notte bella densa
Come quelle notti passate a letto con te.
Trattamela bene
Che al momento è solo questa
E poi.. vedremo poi
Perchè poi non sai mai cosa può succedere.
Questa è la mia vita
Certi giorni non si batte
Certi altri meno
E' così che va per tutti
Certi giorni è poca
Certi giorni sembra troppa
E invece non lo è mai
Quei giorni vivi, giorni di sbattimento e sorrisi e risa e mani strette.
E ora che ci sei
Dato che ci sei
Fammi fare un giro
Su chi non sono stato mai
Dato che ci sei
Come io vorrei
Questa è la mia vita
Tieniteli tu i consigli
Io non l'ho capita
Figurati se tu fai meglio
Perchè la strada la percorro solo coi miei passi...
Porta la tua vita
E vediamo che succede
A mescolarle un po'
E ora che ci sei
Dato che ci sei
Fammi fare un giro
Su chi non sono stato mai
Dato che ci sei
Come io vorrei
Questa è la mia vita, poca, troppa, giusta, sporca, rotta, bruciata, è la mia. Me la sono cucita addosso passo dopo passo, con voi e senza di voi. Ormai sono guarita dalla malattia dei ricordi, alla fine della rampicata non ricordi quali massi sporgenti ti hanno fatto salire e quali ti stavano per far cadere, ricordi solo la sensazione che provavi mentre salivi: rabbia, dolore, paura ma anche desiderio, passione, grinta e tenacia. Con le mani graffiate sei giunto in cima ed ora, seduto sul ciglio del precipizio, ti limiti a godere della brezza e del panorama che hai ardentemente conquistato. Il tuo regalo a te stesso. E' facile dire CE L'HA FATTA. Nessuno sa quanto ci sia voluto o come sei stato durante il tuo tragitto, ma tutti sanno che l'hai superato.
La mia vita è zeppa di sbagli. Uno dopo l'altro. Da ciò che ritenevo giusto a ciò che, sapendo che fosse sbagliato, ho affrontato comunque. Ho sbagliato dal primo bacio, dato per errore, alla prima volta in cui ho fatto l'amore, più per curiosità che per passione. Ho sbagliato anche la seconda volta, e la terza, e la decima, e la centesima ma non l'ho mai rimpianto. Come direbbe Peppe "ho tenuto a battesimo mezza Caserta", è vero. Perchè quell'amore l'ho cercato a lungo, credendo che l'ingenuità fosse la chiave dell'amore vero. Non mi rendevo conto che man mano che mi arrampicavo la parete continuava a franare. Quei massi ai quali mi sono aggrappata non erano altro che pietre affilate che mi hanno lasciata sanguinare solo dopo averle ritenute la mia Base Sicura. Ho avuto 7 uomini nella mia vita, di cui 4 erano pietre affilate. Non mi fa male il ricordo di chi dopo quell'incontro non ha lasciato traccia. Mi fa male chi mi ha dato modo di innamorarmi, di pensare al futuro, di raschiare con le unghie tutta la magnificenza di una roccia rivelatasi solo un mucchio di sabbia. Cercavo l'amore. L'amore che ti prende, che ti corrode, che ti uccide e ti fa vivere, il respiro e l'apnea. Il numero 7 me l'ha dato. Sono sette mesi che continua a farlo pazientemente, giorno dopo giorno, a medicarmi le ferite, a cucire gli strappi, a cercare di farmi guarire da questa malattia di ricordi.
Adesso mi voglio godere il panorama, con te accanto.
sabato 27 febbraio 2010
Questa è la mia vita
Etichette:
amore,
certezze,
citazioni,
musica,
pensieri strani,
rabbia,
ricominciare,
ricordi,
vita
giovedì 25 febbraio 2010
Psicologia Fisiologica: BOCCIATA
Il 22 febbraio è sempre stata una data memorabile, a volte per le feste, a volte per il veleno buttato per chi fa e chi non fa gli auguri, altre volte ancora per la mancanza di tempo, altre ancora per la mancanza di gente.
Questo 22 febbraio, giorno del mio genetliaco, è stato tutto perfetto. Anche nella sua apparenza. Ci sono stati gli amici, quelli veri e quelli occasionali, c'è stata Angel, c'è stato Fabio, c'è stato il mio amore e c'è stata la sorpresa. Questo 22 febbraio mi ha dato l'illusione di un cambiamento, di una novità, ma questo 23 febbraio è bastato a rovinare tutta la magia. Una volta preso il 18, cacchio, sono passata!
Invece no, sbagliato. Una figuraccia mondiale, scena muta.
La festa, i regali, gli amici, l'amore appartenevano al passato.
20 anni. E rendersi conto di cosa significano.
Questo 22 febbraio, giorno del mio genetliaco, è stato tutto perfetto. Anche nella sua apparenza. Ci sono stati gli amici, quelli veri e quelli occasionali, c'è stata Angel, c'è stato Fabio, c'è stato il mio amore e c'è stata la sorpresa. Questo 22 febbraio mi ha dato l'illusione di un cambiamento, di una novità, ma questo 23 febbraio è bastato a rovinare tutta la magia. Una volta preso il 18, cacchio, sono passata!
Invece no, sbagliato. Una figuraccia mondiale, scena muta.
La festa, i regali, gli amici, l'amore appartenevano al passato.
20 anni. E rendersi conto di cosa significano.
Etichette:
amici,
amore,
compleanno,
esami,
festa,
università
venerdì 19 febbraio 2010
Buon Viaggio.
A volte credo di non essere adatta a fare la scrittrice. Scrivo quando sto male e far diventare questo "sfogo" un lavoro potrebbe farmi venire un esaurimento nervoso. Poi mi torna in mente il vecchio Hank e torno a sperare. In fondo la vita va raccontata, altrimenti perchè vivere?
Il punto è che per avere qualcosa da raccontare bisogna che ci si inventi qualcosa. Sai che palle se tutti i discorsi fossero senza fantasia?
"Oggi ho fatto la spesa, ho cucinato, mangiato e dormito e poi ho guardato la tv."
Ma il rischio è reale. A che serve raccontare quando a nessuno interessa? C'è sempre qualcosa di meglio, il diversivo all'ascolto. E quando succede, come ora, che io abbia voglia di parlare, ZERO. Nessuno in linea su tre contatti msn. Nessuno su faccialibro. Nessun sms. Semplice silenzio.
Angoscia.
Sono stufa. Non basta mai nulla di ciò che faccio. Anche l'incidente potevo farlo meglio. Con Genn non riesco più a ragionare, ormai ci rinuncio, non mi intossico e non perdo la pazienza appresso a lui. Sto dando dei risultati buoni, su tre esami un 26, un 27 e un 30 e lode. Si, ma il 30 e lode sicuro non è perchè sei preparata, sarà stato culo. Giustamente. Poi adesso fisiologica, se non lo passi, te lo porti a giugno. Fisiologica non lo passo, non c'è nessun se. sono 500 pagine + eventuali approfondimenti che non ho il tempo nè la voglia di fare. Non rompetemi le palle per un po'! Ci riuscite a non cacare il cazzo?
Come quell'altra imbecille, Nunzia. MA STAI MALE? HAI FATTO L'INCIDENTE? -_-" cretina, c'è scritto nella frase personale che ho il collare. MA COME LO HAI FATTO? In maccho, volevo dire in macchina. Scusa, un attimo di dislessia. MA QUELLA NON E' UNA PATOLOGIA DELLO SVILUPPO INFANTILE? -_-" cretina due volte, è un modo di dire, e comunque si può essere dislessici anche a 90 anni.
Tornando all'incidente, in sunto, ho distrutto una macchina. Ho rispettato lo stop, ho attraversato l'incrocio e un coglione con un'Audi mi ha sbalzato sul marciapiede di fronte. Sono viva per miracolo. E il problema è l'assicurazione. E i soldi. Che ce ne fotte, tanto Valeria è viva. Giustamente.
Come il secondo imbecille, Domenico. HAI FATTO L'INCIDENTE? ...tutti molto perspicaci. ANCHE NOI, UN TAMPONAMENTO A CATENA SUL VIALONE. Oddio avete davvero rischiato la pelle. Che coglione.
Non voglio fare la vittima, non è nel mio stile, ma avete rotto il cazzo, voi, Yasmine e Marco, Federico, la Morte, a Marunnell e Gesùcristi vari.
La gente non vive per le tarantelle, ci sono cose un poco poco più importanti delle minacce di una pescivendola e della sua amichetta che non si fa i cazzi suoi. Ci sono cose più importanti dell'università, ci sono cose più importanti di una macchina di merda, di un cazzo di tamponamento, della dimostrazione inutile del sapere sprecato (perchè tu, vicino a me, devi spiegarmi che è la dislessia...).
Wagliù, ma fatevi un giro affanculo.
Il punto è che per avere qualcosa da raccontare bisogna che ci si inventi qualcosa. Sai che palle se tutti i discorsi fossero senza fantasia?
"Oggi ho fatto la spesa, ho cucinato, mangiato e dormito e poi ho guardato la tv."
Ma il rischio è reale. A che serve raccontare quando a nessuno interessa? C'è sempre qualcosa di meglio, il diversivo all'ascolto. E quando succede, come ora, che io abbia voglia di parlare, ZERO. Nessuno in linea su tre contatti msn. Nessuno su faccialibro. Nessun sms. Semplice silenzio.
Angoscia.
Sono stufa. Non basta mai nulla di ciò che faccio. Anche l'incidente potevo farlo meglio. Con Genn non riesco più a ragionare, ormai ci rinuncio, non mi intossico e non perdo la pazienza appresso a lui. Sto dando dei risultati buoni, su tre esami un 26, un 27 e un 30 e lode. Si, ma il 30 e lode sicuro non è perchè sei preparata, sarà stato culo. Giustamente. Poi adesso fisiologica, se non lo passi, te lo porti a giugno. Fisiologica non lo passo, non c'è nessun se. sono 500 pagine + eventuali approfondimenti che non ho il tempo nè la voglia di fare. Non rompetemi le palle per un po'! Ci riuscite a non cacare il cazzo?
Come quell'altra imbecille, Nunzia. MA STAI MALE? HAI FATTO L'INCIDENTE? -_-" cretina, c'è scritto nella frase personale che ho il collare. MA COME LO HAI FATTO? In maccho, volevo dire in macchina. Scusa, un attimo di dislessia. MA QUELLA NON E' UNA PATOLOGIA DELLO SVILUPPO INFANTILE? -_-" cretina due volte, è un modo di dire, e comunque si può essere dislessici anche a 90 anni.
Tornando all'incidente, in sunto, ho distrutto una macchina. Ho rispettato lo stop, ho attraversato l'incrocio e un coglione con un'Audi mi ha sbalzato sul marciapiede di fronte. Sono viva per miracolo. E il problema è l'assicurazione. E i soldi. Che ce ne fotte, tanto Valeria è viva. Giustamente.
Come il secondo imbecille, Domenico. HAI FATTO L'INCIDENTE? ...tutti molto perspicaci. ANCHE NOI, UN TAMPONAMENTO A CATENA SUL VIALONE. Oddio avete davvero rischiato la pelle. Che coglione.
Non voglio fare la vittima, non è nel mio stile, ma avete rotto il cazzo, voi, Yasmine e Marco, Federico, la Morte, a Marunnell e Gesùcristi vari.
La gente non vive per le tarantelle, ci sono cose un poco poco più importanti delle minacce di una pescivendola e della sua amichetta che non si fa i cazzi suoi. Ci sono cose più importanti dell'università, ci sono cose più importanti di una macchina di merda, di un cazzo di tamponamento, della dimostrazione inutile del sapere sprecato (perchè tu, vicino a me, devi spiegarmi che è la dislessia...).
Wagliù, ma fatevi un giro affanculo.
mercoledì 17 febbraio 2010
Iscriviti a:
Post (Atom)
