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lunedì 25 luglio 2016

Capitolo 101 - Il timido ubriaco

Sposa, domani ti regalerò una rosa.


Non ti inviterei al mio matrimonio. MANCO MORTA. Tu non meriti di vedermi felice né di partecipare alla festa, le bomboniere, la torta... no! 
Che cazzo vuoi?

Questo è quello che in preda al secondo Sex on the beach ho appuntato su un quaderno al volo durante la serata post matrimonio di Cristina e Carlo. Sono stata in preda al delirio a causa della presenza di Mirko, il fidanzato storico di Cristina, invitato alla festa assieme alla compagna. Non è così che mi immagino il mio matrimonio. Non esiste. Mirko lavora con Carlo ora e la cosa è inconcepibile già così. Tu dici: "Cristina ha voltato pagina, ha una figlia, un lavoro, fa una vita nuova.". Si, ma Mirko è lì. Non se ne è mai andato. E forse per lei non conta, ma sa che c'è.

Con il mio matrimonio sarà diverso. Azzardatevi a presentarvi e quant'è vero che mi chiamo Valeria vi tiro una scarpa.

mercoledì 26 febbraio 2014

Capitolo 90 - Controvento

Oggi ho visto La vita di Adele. E' il film che mi ha spiegato perché mi tingo i capelli di blu. Perché il blu è un colore caldo. Perché il blu di Emma è ciò che contraddistingue il suo lesbismo da quello delle altre. Perché il mio blu è solo a metà. Mi piacerebbe trovare la mia Emma, quella donna capace di prendermi il corpo e l'anima, farmi vivere un'emozione intensa lasciandomi persa, nel blu, per l'appunto. E dire che l'ho realizzato solo dopo aver visto questo film. Non che Beppe manchi di qualcosa, per carità, anche il film è chiaro in questo. Non sono gli uomini ad avere qualcosa in meno, ma le donne ad avere qualcosa in più. Questa soave emozione l'ho vissuta nella mente, una musa l'avevo, era bella, lo è sicuramente ancora, anche se non l'ho mai incontrata. Si chiama Marla (http://it.netlog.com/AmareIlRogoAmareIlSuoBruciare) ed è il motivo che mi fa rinunciare all'eterosessualità. Lei era sfuggente, profonda e dannata, la amavo come si ama una dea, con dedizione e passione allo stesso tempo. Poi qualcosa si è rotto, troppo contatto, troppe idealizzazioni.

- Tu mi chiami solo quando stai male.
- E tu mi chiami solo per scopare.

E finì così. Non ci pensavo fino a questa sera. E' stata questa la nostra ultima conversazione, lei che mi dava della disperata ed io della ninfomane. Chissà, forse adesso sarebbe il contrario. O forse è ancora così, non lo so e non mi va neanche di scoprirlo. Se trovassi una come lei, più vera e reale, potrei rimettere tutto in gioco. Perché è un vortice inspiegabile, se ti prende puoi solo arrenderti.

sabato 1 dicembre 2012

Capitolo 79 - L'amore ai tempi dell'Ikea

Buongiorno, sono Valeria. Si, un succo di frutta va benissimo. Di cosa mi occupo? Studio Psicologia, faccio parte di duecento associazioni che non mi danno né soddisfazione né retribuzione e al 90% spezzerò il cuore di suo figlio tra un anno o due. No, le fragole non mi piacciono, mangerò un biscotto.

Mi trovo a pensare a questa assurda conversazione, a quanto surreale e sincera sia allo stesso tempo. Se solo il mio super io non fosse stato li quando ho conosciuto i genitori di Troglos o quelli di Federico. Avrei avuto un alibi: io vi avevo avvertito. Con Chris o con Beppe non mi sento di pensare lo stesso, perché in entrambi i casi non immagino un epilogo. I genitori di entrambi non hanno idea delle vicende sentimentali dei figli e, in tutta sincerità, è molto meglio così. Non che voglia lasciare Beppe, o che stia pensando di ritornare con Chris, solo mi sento meno vincolata. Quando ho conosciuto i genitori casertani mi è sembrato di essermi ammanettata ad un futuro senza vie d'uscita. Da quando sono qui ho acquisito un po' d'indipendenza emotiva in questo senso. Spero solo di continuare a costruire e di non dovermi occupare di smontare e rimontare la mia vita sentimentale. E se manca qualche vite, pazienza. Se è destinata a non distruggersi, potrà anche farne a meno.