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lunedì 25 luglio 2016

Capitolo 101 - Il timido ubriaco

Sposa, domani ti regalerò una rosa.


Non ti inviterei al mio matrimonio. MANCO MORTA. Tu non meriti di vedermi felice né di partecipare alla festa, le bomboniere, la torta... no! 
Che cazzo vuoi?

Questo è quello che in preda al secondo Sex on the beach ho appuntato su un quaderno al volo durante la serata post matrimonio di Cristina e Carlo. Sono stata in preda al delirio a causa della presenza di Mirko, il fidanzato storico di Cristina, invitato alla festa assieme alla compagna. Non è così che mi immagino il mio matrimonio. Non esiste. Mirko lavora con Carlo ora e la cosa è inconcepibile già così. Tu dici: "Cristina ha voltato pagina, ha una figlia, un lavoro, fa una vita nuova.". Si, ma Mirko è lì. Non se ne è mai andato. E forse per lei non conta, ma sa che c'è.

Con il mio matrimonio sarà diverso. Azzardatevi a presentarvi e quant'è vero che mi chiamo Valeria vi tiro una scarpa.

mercoledì 20 aprile 2016

lunedì 7 marzo 2016

Capitolo 94 - Ricominciamo

Dunque (non si inizia mai una frase con dunque, ma è il mio blog e la sintassi la decido io. Zah.), siamo alle solite. Mi riprometto di scrivere, di sbattermi con la testa sulla tastiera ed aggiornare questo spazio e mi ritrovo dopo quasi un anno a non averlo ancora fatto. Qual è la soluzione? Prima di tutto incollare l'aggiornamento da un altro blog che non si fila nessuno (e andrò a farlo tra pochissimo) e poi inserire un altro account amministratore collegato a quello che uso maggiormente, perché se devo pensare di connettere e disconnettere ogni volta che ho la vaga intenzione di scrivere, finisce in un bidone. Quindi l'auspicio è che d'ora in poi riesca a ritagliarmi lo spazio serio un po' più spesso. Andiamo con ordine.

Resoconto 2015

356 giorni dopo.

Gennaio: Piero a faccia in giù nella neve. È l'immagine più dolce che ho di lui, con uno sci al piede e l'altro lontano, il cappello storto e gli occhiali da sole a sei metri. Ci siamo fatti le foto dopo la caduta con lo spirito del "Dovessi morire alla prossima discesa, almeno hai delle foto con me!". Poi c'è Paillettes ed point noirs, il nostro successo, ma quella è un'altra storia. Il 7 Gennaio mi sono iscritta alla Scuola del Rock, in quel giorno è cominciato il sogno.
Febbraio: Smells like teen spirit al Living Room di Putignano con successiva crisi mistica per aver cantato live davanti ad un pubblico vero. Il mio compleanno con degli amici scelti e la jam improvvisata nel salone di casa mia. Mario ed Angela, il vino, le chitarre e le risate. E poi, ovviamente, il matrimonio dell'anno: Eleonora e Gianni, una cerimonia bellissima, tanto vino, Piero che mi fa volare mentre balliamo, i fuochi d'artificio e le guantiere di paste.
Marzo: cicciosità a non finire. Zeppole, ciambelle e chi più ne ha più ne metta, Erika compie 18 anni e quale occasione migliore per continuare a mangiare l'impossibile? Duetto con mio padre su Father and son di Cat Stevens, Jam Sessions ed il Trio Bobo a Molfetta. Faso che chiacchiera con noi come se ci conoscessimo da una vita e Piero con l'espressione di un bimbo a cui hanno regalato il trenino dei suoi sogni.
Aprile: Caparezza al Palaflorio. Pasquetta dalla nonna di Piero con tutta la sua famiglia, Nonna Elena è la persona più dolce dell'universo e suo nipote ne è la conferma. Finalmente conosciamo Lola e Luna, le mie pro-pro-pro oh insomma, le figlie di Alessandro e Cristina. Compleanno di Angela e concerto in suo onore, inaugurazione della nuova sede dell'associazione e, a parte degli scazzi con qualche idiota che non sa tenere la lingua a posto, un onomastico sereno e l'inizio delle prove con il gruppo di Lino. Intanto Mario segue la mia ispirazione musicale e mi permette di cantare Leading My Soul, la mia canzone. Per poco non piango, ma ci sono tutti a sostenermi e l'emozione è indescrivibile. Il 29 aprile spedisco il plico al Garp Festival dopo aver scritto il finale del libro. L'ho fatto davvero?!
Maggio: maratone di Star Wars e prove dei Guns 'N Roses a parte, fa caldo ed è tempo di mare. Majid festeggia il suo matrimonio a Conversano ed esce Cari Mostri di Stefano Benni. Quando siamo belli tranquilli e abbiamo in programma una comunione ed una cresima dei cuginetti di Piero, arriva la mail dal Garp: "Abbiamo ricevuto tutto, la premiazione è il 22 Maggio, dovresti esserci.". Biglietti del treno, valigie, stazione, Mercato delle Erbe. Ovvio attacco di panico mentre intervistano Lo Stato Sociale in attesa che proclamino il vincitore del premio. Alle 23.06 tremo sulla sedia. Morozzi si decide a proclamare il vincitore mentre Piero mi stringe la mano e con l'altra registra con la reflex. "Vince il premio Garp 2015: Storia di Lei.". E muoio, letteralmente. In piedi, braccia in aria in segno di vittoria, saltello verso le scrivanie dietro le quali sono seduti scrittori, editori e artisti vari con un sorriso che va da un orecchio all'altro. Storia di Lei diventerà un libro.
Giugno: mare, sole, pranzi romantici e serate a base di Castle. Quando qualcosa funziona bene viene naturale!
Luglio: altro matrimonio a sorpresa, Marika e Gigi ci fanno apprezzare la compagnia di parenti che non vedevo da secoli e ballare fino a notte fonda nonostante la storta alla caviglia presa sugli scogli al mare con Piero. Tutto sommato, per ogni cosa che si rompe, se ne ripara una nuova; iniziano i saggi di fine corso della Scuola del Rock e la serata finale è un evento sensazionale. Purtroppo è necessario anche fare i conti con la realtà ogni tanto, quando sembra che tutto proceda bene, mio nonno ci lascia.
Agosto: cavalli, isterismi, Alessandra, Minions. Il primo anno con Piero, una passeggiata a cavallo e i pantaloni strappati. Giri turistici con Alessandra e Stefano tra Monopoli ed Alberobello.
Settembre: in viaggio con Piero, finalmente. Gallipoli, Rivabella, Nardò, Porto Cesareo, Lecce, Leuca, Sannicola, quel posto con le torri erse nel mezzo del nulla, i pasticciotti, il ventilatore che fa il bordello di notte, luci spente e zanzare in agguato, ovetti e sorprese, la Taverna dei Viandanti dove si mangia a poco prezzo e si sta bene, io che dormo sulla spiaggia e Piero che si prende cura di me, la Coca Cola ghiacciata, i fenicotteri, la playlist del viaggio, le canzoni degli Zio Ematitos e quella voglia di non tornare a casa mai più. Il tramonto sul mare, insieme. L'esame d'ammissione al consevatorio, Elio E Le Storie Tese ad Orta Nova con gli autovelox che non ci hanno preso.
Ottobre: Milano da Alessandra, nottate di chiacchiere, lacrime e sorrisi, pioggia, musei, Duomo e Monumentale, libertà e senso d'appartenenza ad una città sconosciuta, Expo e tanta delusione, Sushi e un ciao malinconico dal finestrino del pullman. Per consolarci, una bella cenetta in due a Terrearse.
Novembre: la palestra, dannazione. Mi sono fatta convincere, fino alla fine. Teatro con Piero a vedere Max Giusti, sagra del Novello a Conversano, film e Real Time. Aspettando Masterchef studio John Lennon e le sue canzoni. Ovviamente se posso mi rendo utile. Quindi lezione alla Scuola del Rock su Caparezza. Dovrebbero darmi una laurea per tutto quello che ho studiato su di lui.
Dicembre: famiglia, amici che ritornano, la fit boxe che diventa una sana abitudine, i mercatini dell'antiquariato, Star Wars: Il Risveglio della Forza, i concerti di Natale, pranzoni, cenoni e tante calorie a coronare un natale dolce e senza troppe pretese. Per concludere il mese e l'anno in bellezza, una grande festa alla Scuola del Rock, pizze, pandori, ricchi premi e cotillon.


Questo è stato il mio 2015. Qualcosa l'avevo già detta, qualcosa no, fatto sta che va tutto bene. Ho una routine abbastanza stressante che mi lascia poco tempo per l'ansia, nonostante i miei onnipresenti dolori di stomaco non mi abbandonino mai. Piero è un ragazzo fantastico e l'idea di un futuro con lui è sempre più radicata. Ha una pazienza infinita e non ha bisogno che gli dica bugie. Mi conosce fin troppo bene. E questo mi fa stare molto tranquilla perché non ho più bisogno di nascondermi per stare a mio agio. Abbiamo visto insieme il concerto dei Musica Nuda e sono molto motivata a fare sempre meglio sul piano artistico. Qualche settimana fa ho firmato il contratto con Caracò, quindi si preannuncia un periodo pieno di sorprese come direbbe Bersani. Incrociamo le dita.

venerdì 8 novembre 2013

Capitolo 87 - Ricomincio da qui

Me ne accorgo così, da un sospiro a colazione.
La delusione aleggia in casa, l'aria è pesante, l'atmosfera tesa. Passerà?
Non mi piace sia tu il centro di me.
Si, maledetto.
Niente mi porterò, solo vento tra le mani. Più leggera sarò, sospesa.
Sospesa, nel vuoto. Non so che fine fare, non so che lavoro cercare, non so perché dovermi alzare la mattina.
Sorriderò prima di andare 
Basterà un soffio e sparirò 
Forse sarà pericoloso, forse sarà la libertà 
Mi guarderai e vedrai una eppure non sarò sola 
Una novità sarà e mi porterà a non fermarmi mai, non voltarmi mai, non pentirmi mai. 
Solo il cielo avrò sopra di me.
Ricomincio da qui,
Da un'effimera illusione. 
Quella di riuscire comunque nell'intento di diventare una studentessa depressa dell'università di Bari, illusione che svanirà come neve al sole il giorno 15 di questo mese, quando, nonostante le iscrizioni e lo scorrimento, non rientrerò tra i fortunati stressati del mondo della specializzazione.
Mi risveglio e ci sei, ancora tu
Qui.
Ci sei ancora?

giovedì 22 settembre 2011

Il lavoro mobilita l'uomo

Chris ha firmato il contratto con la Tarall'oro. Da oggi fino al giorno 22 Dicembre è un impiegato dell'azienda. Sono felice? Non proprio, mi fa piacere per lui, ma ciò significa che andrò a fare gli esami senza di lui e che forse anche a Natale staremo lontani. Mi pongo di nuovo la domanda: sono felice? No. Non ne ho motivo. Chris può averne, io proprio no. Ma così sembro un'egoista che non pensa alle opportunità del proprio partner. Ancora una volta: sono felice? Si, perché il mio fidanzato ha finalmente un lavoro. No, perché le mie giornate senza di lui trascorrono lente e tristi.

Grazie e arrivederci.

lunedì 28 marzo 2011

Capitolo IV - Mentre dormi

Questa notte senza luna adesso
vola.. tra coriandoli di cielo
e manciate di spuma di mare
Adesso vola...
Le piume di stelle
sopra il monte più alto del mondo
a guardare i tuoi sogni
arrivare leggeri


Mentre dormo, ma più che altro Dormo Mentre Vivo. Mi devo dare una svegliata. Ho tamponato una macchina in retromarcia senza accorgermene. Sono assente mentre facciamo sesso, mentre sono al pc, mentre scrivo e anche mentre parlo con gli amici. Per questo ho voglia di star fuori di casa, perché ho bisogno di rinfrescare le idee, di favorire il ricambio di aria. Mi sarebbe servito quel lavoro. Per vedere la vita scorrere dal finestrino, per non pensare a quello che mi aspetta, per non ricordare né immaginare cose troppo difficili. Per cercare quei coriandoli di cielo sopra il monte più alto del mondo... sono stanca. Vorrei qualche giorno lontano da qui, al mare... anche con il vento forte, senza riparo... via di qua.

giovedì 28 ottobre 2010

E' il momento di darci un taglio


Bender si sta fidanzando, Frasla e Daniele sembra che abbiano trovato il loro strano equilibrio semi appagante, Amy sta aiutando Babs a guarire... l'unica che sembra ancora malata d'infanzia e di ricordi sono io. Devo smettere di guardare a Caserta come se fosse ancora parte della mia vita. Devo smettere di incazzarmi per il passato di Chris, devo smettere di pensare che qualcuno voglia distruggermi questa nuova vita. Devo cominciare ad apprezzare quello che ho: a partire da Chris, passando per Daniele, Venti di Scambio, Valentina e Sabina, Erika, Danilo, Ulisse, magari il gruppo nuovo (Carlo, Freccia, chissà). Tutte persone che non meritano il mio dispiacere. Come si fa a cancellare un ventennio di vita e esperienze? Non facendosi l'imenoplastica, come suggerisce il libro che ho letto ultimamente... devo solo alzare la testa e ammirare questo splendido futuro che mi aspetta senza guardarmi indietro.

domenica 3 gennaio 2010

Ruby Tuesday

Credo che sia giusto cominciare questo nuovo anno con questa canzone... Questo è forse il primo momento in cui mi sento a casa. Sarà il cd di Woodstock, sarà che ho finalmente il mio spazio per vivere, ma non ho troppa paura di questa casa... all'inizio è stata una tragedia, difatti devo ringraziare il mio piccolo Genn per essere stato qui con me nei giorni scorsi. Troppe domande, troppo timore di restare sola, troppa voglia di rifare gli stessi sbagli... tornare indietro farebbe solo più male... Non so più in cosa credere. Credo solo nell'amore che provo per lui, forse mai durato così a lungo senza indecisioni o ritorsioni su di me. Un amore che mi dà la forza di andare avanti, un amore spassionato e senza condizioni. Un amore puro. Un amore lontano che non ha paura di andare avanti e solcare onde sempre più alte. Un amore piccolo, che si è insinuato nel mio cuore contro ogni razionale difesa. Io che pensavo che portare avanti questa relazione a distanza mi avrebbe solo fatto male, adesso mi rendo conto che è l'unica cosa che mi resta. Questo nuovo anno comincia con te. Credo in noi. Non deludermi.

She would never say where she came from
Yesterday don't matter if it's gone
While the sun is bright
Or in the darkest night
No-one knows
She comes and goes
Good-bye Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with ev'ry new day
Still I'm gonna miss you
Don't question why she needs to be so free
She'll tell you it's the only way to be
She just can't be chained
To a life where nothing's gained
And nothing's lost
At such a cost
Good-bye Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with ev'ry new day
Still I'm gonna miss you
There's no time to lose, I heard her say
Cash your dreams before they slip away
Dying all the time
Lose your dreams and you
Will lose your mind
Ain't life unkind
Good-bye Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with ev'ry new day
Still I'm gonna miss you.

Lei non dice mai da dove viene
ieri non importa se é passato
mentre il sole splende
o nella notte scura, nessuno lo sa
lei viene e va
Arrivederci Ruby Tuesday
chi puo darti un nome
se cambi ogni giorno
mi manchi sempre
nessuna domanda sul perché lei vuole essere libera
Oh, ti dirà che é l’unico modo di essere yeah
Lei non puo essere incatenata
ad una vita dove non si ottiene niente
e niente é perso, a un tale costo
non c’é tempo da perdere, l'ho sentita dire
prendi i tuoi sogni prima che scivolino via, lontano
morendo
Perdi i tuoi sogni
e perderai la testa
ingiusta la vita vero?
Arrivederci Ruby Tuesday
chi puo darti un nome
se cambi ogni giorno
mi manchi sempre.


[Rolling Stones]