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lunedì 8 agosto 2022
Capitolo I - Cose che non capisco
Ci sono cose che non capisco, a cui nessuno dà la minima importanza, e quando faccio una domanda mi rispondono con frasi di circostanza.
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martedì 29 marzo 2016
Capitolo 97 - Wake up!
Le ragazze sono cresciute. Alcune si sono sposate, altre sono in cerca dell'amore, altre ancora rincorrono i propri sogni, ma sono passati degli anni. Le loro vite sono cambiate, il passato è passato. I ragazzi invece sono rimasti fermi lì. Sono giunta alla conclusione che non siano in grado di guardare avanti senza voltarsi e lasciarsi alle spalle tutto. Non tutti i ragazzi, alcuni di loro ce l'hanno fatta. Hanno dimenticato e voltato pagina. Altri no. Senza la voglia, l'intenzione e neanche l'aspirazione che gli permetta di farlo. Perché ostentare le cicatrici fa figo. Tipo Rambo. Ma meno virile. Tipo: "Sai, la mia ex ragazza mi ha spezzato il cuore... sono ancora sotto shock. Nessuno mi ama e avrei bisogno di qualcuno che si prenda cura di me.". Mi fa schifo. Davvero. Ognuno ha i suoi metodi per rimorchiare, per carità, ma ricorrere alla compassione è davvero orribile. Falsa, tra l'altro. Perché non posso pensare che sia tutta così questa vita, piena di Sto Male, Mi Ha Lasciato e Voglio Morire. Ma poi pensate di non essere in grado di fare altrimenti? Conosco qualcuno che pur di non sforzarsi di inventarsi tecniche nuove va a ricontattare le ex storiche con la speranza di concludere qualcosa. E qualcuna ci sta pure.
Si, ok, l'ho fatto anche io, ma per comodità, non per necessità. Ho anche trovato persone in grado di rinunciare ad una sana scopata piuttosto che al proprio status di cane bastonato. E questa è follia. Perché se l'intento è il rimorchio, qualcosa non quadra. Ragazzi, non è che non rispetti il vostro dolore: ci sta soffrire se si tiene a qualcuno e si viene scaricati. È naturale. Non lo è dopo due, tre, sei anni. Questo vuol dire che avete bisogno di uno specialista o che state palesemente fingendo. Il rancore? Se sei felice (e tu lo sai...) non te ne può fregare di meno. Non lo dico per dire, cacchio. Parlo per esperienza diretta! Ognuno di noi ha sofferto: dal primo giocattolo rotto alla separazione più drastica da qualcuno di importante, è inutile negarlo. La felicità, tuttavia, sta nell'apprezzare (e desiderare) ciò che si ha. So di aver provveduto a creare dolore: Renato l'ho mollato per il suo compagno di banco, Enzo per Simone e successivamente per Federico, Gennaro perché era un troglodita, Chris per Beppe, Beppe per sfinimento. In tutti questi passaggi, ovviamente, anche io ho ricevuto i miei trattamenti e mi sono stata al mio posto. Non sono andata a ricontattare i diretti fautori delle mie disgrazie scaricandogli addosso letame. E sapete perché? Perché la mia felicità era già abbastanza. Ragazzi, forse sembrerà strano, ma vedere queste persone felici ora come ora è una bella cosa. Vuol dire che, nonostante con me non abbia funzionato (ed è palese) non si sono persi d'animo ed hanno trovato la loro strada. Ovviamente non vale per tutti. Ci sono ancora quelli che, dopo anni, stanno qui a rinfacciarti cose delle quali te ne fregava poco prima, figurati adesso.
Non voglio fare valutazioni affrettate perché finisce sempre che me le rimangi, però:
Si, ok, l'ho fatto anche io, ma per comodità, non per necessità. Ho anche trovato persone in grado di rinunciare ad una sana scopata piuttosto che al proprio status di cane bastonato. E questa è follia. Perché se l'intento è il rimorchio, qualcosa non quadra. Ragazzi, non è che non rispetti il vostro dolore: ci sta soffrire se si tiene a qualcuno e si viene scaricati. È naturale. Non lo è dopo due, tre, sei anni. Questo vuol dire che avete bisogno di uno specialista o che state palesemente fingendo. Il rancore? Se sei felice (e tu lo sai...) non te ne può fregare di meno. Non lo dico per dire, cacchio. Parlo per esperienza diretta! Ognuno di noi ha sofferto: dal primo giocattolo rotto alla separazione più drastica da qualcuno di importante, è inutile negarlo. La felicità, tuttavia, sta nell'apprezzare (e desiderare) ciò che si ha. So di aver provveduto a creare dolore: Renato l'ho mollato per il suo compagno di banco, Enzo per Simone e successivamente per Federico, Gennaro perché era un troglodita, Chris per Beppe, Beppe per sfinimento. In tutti questi passaggi, ovviamente, anche io ho ricevuto i miei trattamenti e mi sono stata al mio posto. Non sono andata a ricontattare i diretti fautori delle mie disgrazie scaricandogli addosso letame. E sapete perché? Perché la mia felicità era già abbastanza. Ragazzi, forse sembrerà strano, ma vedere queste persone felici ora come ora è una bella cosa. Vuol dire che, nonostante con me non abbia funzionato (ed è palese) non si sono persi d'animo ed hanno trovato la loro strada. Ovviamente non vale per tutti. Ci sono ancora quelli che, dopo anni, stanno qui a rinfacciarti cose delle quali te ne fregava poco prima, figurati adesso.
Non voglio fare valutazioni affrettate perché finisce sempre che me le rimangi, però:
- faccio un bel lavoro
- esco con un bel ragazzo
- seguo la mia passione
- tra qualche tempo pubblicheranno il mio libro
- sono soddisfatta del mio aspetto e del mio carattere
...cosa volete che me ne freghi se state ancora sfrigolando nell'olio bollente dell'ira?
Wake up, guagliù! SVEGLIA!
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lunedì 19 novembre 2012
Capitolo 78 - Senza Fiato
Senza peso, senza fiato. Uno sguardo che mi spezza in due, un sorriso che mi sconvolge ed eccomi qui: di nuovo fragile, ancora una volta a piangere, ancora una volta a pentirmi delle mie scelte, di essere stata brava, di non aver perso tempo a fidarmi di qualcuno e a confidargli tutto di me. Senza fiato, mi manca l'aria. Sarà la notte, sarà la stanchezza, sarò io. Mi copri e scopri come un'altalena. Mi lasci affranta in un angolo mentre ridi. Mi strazi con il tuo calore e la tua spensieratezza e mi uccidi con le tue lacrime e i tuoi dolori. Voglio perdermi, voglio viverti, voglio ancora una volta volare con te. Ti sento dannatamente lontano. Dove sei?
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venerdì 14 ottobre 2011
Capitolo XXXIX - Frasi da dimenticare
La notte io non dormo e se dormo sogno, parlo
e poi mi sveglio e nelle orecchie ho l'eco di un mio urlo
cose, da dimenticare...
frasi, da dimenticare
Parole, suoni voci che pungono veloci
invidie, torti, gelosie, "non eravamo amici?"
frasi, da dimenticare...
Lo vedi... siamo ancora insieme, non ci tradiamo più
forse perché sappiamo che non ci conviene
o non ci va più.
Quest'anno vado prima al mare
così ho tempo per pensare
e faccio scorta di pensieri che non bastano mai
ne voglio quattro sull'amore, due sul fatto che si muore
voglio avere tutto chiaro, giuro, vedrai.
Ci sono troppe porte per le mie braccia corte
le avevo chiuse tutte e invece adesso sono aperte
cose, da dimenticare...
frasi, da dimenticare
Ma io io non mi sento pieno nemmeno un po'
e faccio ancora il pugno con la mano
ma non lo userò
Quest'anno vado prima al mare
così ho tempo per pensare
e faccio scorta di pensieri che non bastano mai
ne voglio quattro sul dolore, sulla gioia due parole
non commetterò più errori, giuro, vedrai
Lo vedi... siamo ancora insieme non ci tradiamo più
forse perché sappiamo che non ci conviene
o non ci va più
cose, da dimenticare...
frasi, da dimenticare
Frasi da dimenticare, quelle che intorno continuano ad avere eco in mia assenza e in mia presenza tornano più deboli ma sempre ridondanti.
Non le voglio sentire, Bender, non dirmelo ancora. So che ci sono, faccio in modo da urlarci sopra, la gente non dimentica, io voglio farlo. Mi sento abbastanza forte da affrontarle quando mi si pongono direttamente, ma non insistere quando sono assenti. Mi ci vuole tempo.
e poi mi sveglio e nelle orecchie ho l'eco di un mio urlo
cose, da dimenticare...
frasi, da dimenticare
Parole, suoni voci che pungono veloci
invidie, torti, gelosie, "non eravamo amici?"
frasi, da dimenticare...
Lo vedi... siamo ancora insieme, non ci tradiamo più
forse perché sappiamo che non ci conviene
o non ci va più.
Quest'anno vado prima al mare
così ho tempo per pensare
e faccio scorta di pensieri che non bastano mai
ne voglio quattro sull'amore, due sul fatto che si muore
voglio avere tutto chiaro, giuro, vedrai.
Ci sono troppe porte per le mie braccia corte
le avevo chiuse tutte e invece adesso sono aperte
cose, da dimenticare...
frasi, da dimenticare
Ma io io non mi sento pieno nemmeno un po'
e faccio ancora il pugno con la mano
ma non lo userò
Quest'anno vado prima al mare
così ho tempo per pensare
e faccio scorta di pensieri che non bastano mai
ne voglio quattro sul dolore, sulla gioia due parole
non commetterò più errori, giuro, vedrai
Lo vedi... siamo ancora insieme non ci tradiamo più
forse perché sappiamo che non ci conviene
o non ci va più
cose, da dimenticare...
frasi, da dimenticare
Frasi da dimenticare, quelle che intorno continuano ad avere eco in mia assenza e in mia presenza tornano più deboli ma sempre ridondanti.
Non le voglio sentire, Bender, non dirmelo ancora. So che ci sono, faccio in modo da urlarci sopra, la gente non dimentica, io voglio farlo. Mi sento abbastanza forte da affrontarle quando mi si pongono direttamente, ma non insistere quando sono assenti. Mi ci vuole tempo.
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giovedì 30 giugno 2011
Capitolo XXVI - Tutti vogliono viaggiare in prima
Hai la bibita, il giornale, lo snack e un bel sedile sul quale riposare. Hai la presa per attaccare il pc, hai il bracciolo confortevole e anche un grande spazio per i bagagli. Hai il posto in prima, sei un figo. Eppure viaggiare in prima è per tutti, purché siano disposti a farlo. O meglio, purché ne abbiano la possibilità economica. Non tutti sanno viaggiare in prima. Ci sono quelli che il viaggio in prima è il viaggio della vita e quelli che la prima, la seconda, che differenza fa, l'importante è arrivare. E ci sono quelli che, in seconda, pretendono di essere in prima. Cercano in tutti i modi di pensare di essere passeggeri di prima, ma nonostante ciò rimarranno in seconda, perché ci sono nati in seconda, e più che combattere per giungere alla prima, dovrebbero apprezzare e tenersi stretta la propria poltrona con il numero due cucito su.
Ci ho viaggiato in prima classe, ma per me non ha fatto differenza.
Ci ho viaggiato in prima classe, ma per me non ha fatto differenza.
Siamo quelli che da quelli come te
non si fanno mai pagar da bere
perchè siamo quelli che
è meglio se lo sai
con quelli come te son sempre pari
di qua tutti vogliono viaggiare in prima
tutti quanti con il drink in mano
sotto come va, fuori come va?
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venerdì 8 aprile 2011
Capitolo VII - Tempo di cambiare
...di non lasciarsi andare, vivere la vita così, come un angelo o un assassino: ognuno col suo passato, ognuno col suo destino.
Va un po' come viene... Alla giornata... Va un po' lenta, ma va bene. Va e non fa niente. Va senza fretta, ma con costanza. Va mettendo ogni cosa al suo posto, e ci mette il tempo che ci vuole. Ma l'importante è che continui ad andare così.
Va un po' come viene... Alla giornata... Va un po' lenta, ma va bene. Va e non fa niente. Va senza fretta, ma con costanza. Va mettendo ogni cosa al suo posto, e ci mette il tempo che ci vuole. Ma l'importante è che continui ad andare così.
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lunedì 28 marzo 2011
Capitolo IV - Mentre dormi
Questa notte senza luna adesso
vola.. tra coriandoli di cielo
e manciate di spuma di mare
Adesso vola...
Le piume di stelle
sopra il monte più alto del mondo
a guardare i tuoi sogni
arrivare leggeri
Mentre dormo, ma più che altro Dormo Mentre Vivo. Mi devo dare una svegliata. Ho tamponato una macchina in retromarcia senza accorgermene. Sono assente mentre facciamo sesso, mentre sono al pc, mentre scrivo e anche mentre parlo con gli amici. Per questo ho voglia di star fuori di casa, perché ho bisogno di rinfrescare le idee, di favorire il ricambio di aria. Mi sarebbe servito quel lavoro. Per vedere la vita scorrere dal finestrino, per non pensare a quello che mi aspetta, per non ricordare né immaginare cose troppo difficili. Per cercare quei coriandoli di cielo sopra il monte più alto del mondo... sono stanca. Vorrei qualche giorno lontano da qui, al mare... anche con il vento forte, senza riparo... via di qua.
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