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lunedì 25 luglio 2016

Capitolo 101 - Il timido ubriaco

Sposa, domani ti regalerò una rosa.


Non ti inviterei al mio matrimonio. MANCO MORTA. Tu non meriti di vedermi felice né di partecipare alla festa, le bomboniere, la torta... no! 
Che cazzo vuoi?

Questo è quello che in preda al secondo Sex on the beach ho appuntato su un quaderno al volo durante la serata post matrimonio di Cristina e Carlo. Sono stata in preda al delirio a causa della presenza di Mirko, il fidanzato storico di Cristina, invitato alla festa assieme alla compagna. Non è così che mi immagino il mio matrimonio. Non esiste. Mirko lavora con Carlo ora e la cosa è inconcepibile già così. Tu dici: "Cristina ha voltato pagina, ha una figlia, un lavoro, fa una vita nuova.". Si, ma Mirko è lì. Non se ne è mai andato. E forse per lei non conta, ma sa che c'è.

Con il mio matrimonio sarà diverso. Azzardatevi a presentarvi e quant'è vero che mi chiamo Valeria vi tiro una scarpa.

sabato 9 luglio 2016

Capitolo 100 - Vaffanculo

E finalmente arriviamo a cento. Perché questa bella canzone di Marco Masini? Perché oggi ho subito una censura da qualcuno che censurerebbe anche sua madre se la pensasse diversamente da lui, perché mi sono spinta a scrivere: "Amiche (o presunte tali) che mi dicono di non fidarsi più di me a causa di pettegolezzi messi in giro dai preadolescenti, scazzo, rotture di palle e tanto caldo.". Chi mi legge con costanza (e soprattutto IO che mi leggo praticamente sempre) sa quanto mi sia costato non sputare in faccia al lettore il nome ed il cognome dell'interessata. Adesso inizia la parte divertente: il compagno scrive sotto il link al blog "quelli che parlano in faccia...". Io colgo la palla al balzo e dico: "Ho già parlato in faccia e metterlo su Fb piuttosto che tenerlo nascosto da qualche parte ne è la dimostrazione. O no, @tiziodelmistero?". Da qui siamo arrivati a millantare querele e controdenunce per farmi togliere quella parte. Ho replicato che non vedevo l'offesa, ho solo detto quello che è successo. Ad un certo punto mi è sembrato anche di sentire: "Se non lo fai non siamo più amici", ma non posso giurarlo. Come se, dopo avermi minacciata, potessi ancora pensare di essere tua amica. Il tutto concluso con un bel "Sei una brava ragazza, fai tante cose buone, ma te ne esci con certe cose veramente infantili". Disse quello che aveva staccato col mignolino per difendere l'onore scalfito nel profondo della propria donna. Tutto potrebbe essere concluso con un bel MA VAI A CACARE, come mio solito, se non fosse che queste persone fanno il mestiere più bello del mondo: insegnano musica, precisamente la donna lesa nell'orgoglio è la mia maestra di canto, Angela. Ora aspetto la querela.
Perché lo sto scrivendo? Perché se prima le cose si facevano alla luce del sole e ciononostante mi è stato riversato addosso tutto questo, ora mi limito al mio bello spazietto blogspottiano, ma almeno mi libero di tutto quello che devo dire, senza allusioni varie. La cosa peggiore è che lei è una povera vittima. Ieri mi ha chiesto perché avessi scritto quella frase e le ho spiegato che sentirmi dire che non ci si può più fidare di me non mi ha sicuramente fatto fare i salti di gioia. Lei ne ha preso atto e mi ha chiesto di non far finire su Fb certe cose perché la gente ci avrebbe cucito sopra. Le ho ribadito che nessuno sapeva della nostra discussione e attribuire quella frase a lei è stata una sua propria interpretazione. La discussione è finita lì, per me. Quando poi ho trovato il commento del compagno ho detto: "Questo è idiota, si è appena dato la zappa sui piedi. Avrebbe potuto fare l'indifferente e nessuno avrebbe mai pensato a chi potesse essere riferito.". Conclusione della cosa: dovevo sfogare. Ora so che questo intervento resterà qui, che non andrà su Facebook e non ci saranno altre discussioni solo perché sono convinti di aver avuto l'ultima parola. Ma sono INFANTILE, quindi GNE GNE GNE ve l'ho fatta sotto il naso. A parte queste stronzate, avevo bisogno di scrivere. Forse non lo capiscono, ma razionalizzare queste cose sul MIO blog mi fa prendere le distanze dalle cose che succedono. Fatto sta, che prima di cancellare il post e prima di cancellare la frase, l'intervento è stato letto da una ventina di persone, alcune provenienti dal social, altre di passaggio. Quindi, ormai, fatto trenta, facciamo trentuno!

È uscito il mio libro. Fino ad oggi ho venduto 30 copie. Non sono tante, ma non sono poche. Sono abbastanza soddisfatta, quindi VAFFANCULO, ce l'ho fatta. È proprio ricorrente questo titolo.
Insomma, senza dilungarmi ulteriormente, mi sto togliendo dei sassolini dalle scarpe. Quindi brindiamo a questo cento, alle copie vendute e a quelle da vendere, alle risate e alle cose dette in faccia, ma che si preferisce non sapere. Perché quando sono critiche positive, siamo una famiglia. Quando qualcosa non va, sono querele.

martedì 29 marzo 2016

Capitolo 97 - Wake up!

Le ragazze sono cresciute. Alcune si sono sposate, altre sono in cerca dell'amore, altre ancora rincorrono i propri sogni, ma sono passati degli anni. Le loro vite sono cambiate, il passato è passato. I ragazzi invece sono rimasti fermi lì. Sono giunta alla conclusione che non siano in grado di guardare avanti senza voltarsi e lasciarsi alle spalle tutto. Non tutti i ragazzi, alcuni di loro ce l'hanno fatta. Hanno dimenticato e voltato pagina. Altri no. Senza la voglia, l'intenzione e neanche l'aspirazione che gli permetta di farlo. Perché ostentare le cicatrici fa figo. Tipo Rambo. Ma meno virile. Tipo: "Sai, la mia ex ragazza mi ha spezzato il cuore... sono ancora sotto shock. Nessuno mi ama e avrei bisogno di qualcuno che si prenda cura di me.". Mi fa schifo. Davvero. Ognuno ha i suoi metodi per rimorchiare, per carità, ma ricorrere alla compassione è davvero orribile. Falsa, tra l'altro. Perché non posso pensare che sia tutta così questa vita, piena di Sto Male, Mi Ha Lasciato e Voglio Morire. Ma poi pensate di non essere in grado di fare altrimenti? Conosco qualcuno che pur di non sforzarsi di inventarsi tecniche nuove va a ricontattare le ex storiche con la speranza di concludere qualcosa. E qualcuna ci sta pure.
Si, ok, l'ho fatto anche io, ma per comodità, non per necessità. Ho anche trovato persone in grado di rinunciare ad una sana scopata piuttosto che al proprio status di cane bastonato. E questa è follia. Perché se l'intento è il rimorchio, qualcosa non quadra. Ragazzi, non è che non rispetti il vostro dolore: ci sta soffrire se si tiene a qualcuno e si viene scaricati. È naturale. Non lo è dopo due, tre, sei anni. Questo vuol dire che avete bisogno di uno specialista o che state palesemente fingendo. Il rancore? Se sei felice (e tu lo sai...) non te ne può fregare di meno. Non lo dico per dire, cacchio. Parlo per esperienza diretta! Ognuno di noi ha sofferto: dal primo giocattolo rotto alla separazione più drastica da qualcuno di importante, è inutile negarlo. La felicità, tuttavia, sta nell'apprezzare (e desiderare) ciò che si ha. So di aver provveduto a creare dolore: Renato l'ho mollato per il suo compagno di banco, Enzo per Simone e successivamente per Federico, Gennaro perché era un troglodita, Chris per Beppe, Beppe per sfinimento. In tutti questi passaggi, ovviamente, anche io ho ricevuto i miei trattamenti e mi sono stata al mio posto. Non sono andata a ricontattare i diretti fautori delle mie disgrazie scaricandogli addosso letame. E sapete perché? Perché la mia felicità era già abbastanza. Ragazzi, forse sembrerà strano, ma vedere queste persone felici ora come ora è una bella cosa. Vuol dire che, nonostante con me non abbia funzionato (ed è palese) non si sono persi d'animo ed hanno trovato la loro strada. Ovviamente non vale per tutti. Ci sono ancora quelli che, dopo anni, stanno qui a rinfacciarti cose delle quali te ne fregava poco prima, figurati adesso.
Non voglio fare valutazioni affrettate perché finisce sempre che me le rimangi, però:

  • faccio un bel lavoro
  • esco con un bel ragazzo
  • seguo la mia passione
  • tra qualche tempo pubblicheranno il mio libro
  • sono soddisfatta del mio aspetto e del mio carattere
...cosa volete che me ne freghi se state ancora sfrigolando nell'olio bollente dell'ira?

Wake up, guagliù! SVEGLIA!

sabato 12 marzo 2016

Capitolo 96 - Chiedi chiedi

Io non riesco a capire.
Come possono le persone immaginare di avere un gruppo di amici? La fiducia va guadagnata giorno dopo giorno, decidere di condividere il proprio tempo con qualcuno deve essere una scelta appropriata. Il tempo è prezioso e donarlo a chi non se lo merita è un sacrilegio. È vero, io mi incazzo troppo facilmente, e questo il mio stomaco lo sa, per questo è così sensibile. Eppure mi sembra di vedere tutt'intorno un'inutile massa di decerebrati pronti a proteggersi e scannarsi per un'unghia. Si, potete anche dirmi che non abbia avuto fortuna. I migliori amici che abbia avuto in tutta la vita possono contarsi sulle dita di una mano:
- Sara, la mia amica d'infanzia. Il tempo e la crescita ci hanno allontanate, ma è stata un'ottima confidente. Promossa.
- Fabio, l'elfo. Il fratello che avrei voluto, l'idiota che mi ha rovinato la vita. Ha fatto troppo male per essere ricordato per il resto. Bocciato.
- Ambra, la mia compagna di banco. Avrei dovuto lasciarla lì, seduta a copiare le parafrasi di Dante invece di darle casa mia, le serate fuori e la bresaola (è una storia di gastrite e convenienza, ne riparlerò un giorno). Bocciata.
- Daniele. E sappiamo tutti com'è andata.

Ho perso la voglia di provarci, perché mi sono arresa. Non per pigrizia, sia chiaro. Il problema è che nessuno è come dice di essere. "Chi chiagne fotte a chi rir'!" recita un detto napoletano ed è proprio così. Chi si mette maschere di sofferenza ed autolesionismo è in realtà quello che sferra il primo colpo, magari alle spalle, per essere ancora più infame. E per non farsi vedere, ovviamente. Sono sempre stata troppo scema io. Ho dato, dato, perdonato, ridato ancora fiducia e ne ho sempre ricevuto amarissime delusioni o repentini distacchi. E sapete perché? Perché mi piace riderci su, mi piace sdrammatizzare quando si può, rendere le cose meno stucchevoli quando troppo melense e più rilassate quando entrano in ballo dei sentimenti forti. Perché i sentimenti forti sono sempre i miei, tra l'altro. E visto che ormai la scorza si è formata, quando mi raccontano di certe dinamiche di gruppo, rido. Perché non avete idea di cosa c'è dietro. C'è arrivismo, interesse personale, corsa a chi è meglio di chi, egocentrismo e pura follia. Homo homini lupus: si citava Plauto quando Hobbes parlava di quella natura umana fatta di sopraffazione ed egoismo. Il povero Emilio di Rousseau non le ha mai viste certe cose, lui è puro. E mi pare che questi presunti puri siano troppi. Quindi le opzioni sono due: o viviamo in un mondo in cui immaginiamo che tutta la nostra vita sia una fiabesca successione di eventi piacevoli, uccellini canterini e amici che si butterebbero al fiume se solo glielo chiedessimo oppure, più semplicemente, il prosciutto sugli occhi è talmente spesso da non farci notare che mentre noi guardiamo sognanti un gabbiano nel cielo, c'è già qualcuno che punta a mangiarselo (sperando che gli basti e non decida di sferrarci un attacco a sorpresa).
Aprite gli occhi, che a chiuderli non ci vuole niente.

giovedì 10 marzo 2016

Capitolo 95 - Io sono quello che so

Ci avete rotto.
È vero, faccio un lavoro senza orari prestabiliti, capi, uffici e stipendio. Esiste un numero di telefono che spesso è libero e nessuno risponde. Tutto ciò, tuttavia, non giustifica questo tipo di atteggiamento. Le persone che conosco meglio mi contattano nei momenti meno indicati per sapere cose sul mio lavoro. Allora, ragazzi belli, la storia è facile: finché scrivo cose sull'Associazione, ne parlo, faccio promozione, potete rompermi le palle fino al giorno successivo su tutto quello che vi passa per la testa in merito a scambi culturali, viaggi, servizio volontario europeo, laboratori di cittadinanza attiva, corsi di lingua e chi più ne ha più ne mette. Quando sono fuori servizio, sono fuori servizio. Non ci dovete scassare il cazzo. Al mio compleanno voglio festeggiare, non fare tesseramento. Quando sono fuori casa non voglio ricevere messaggi che mi chiedono informazioni sugli eventi in programma perché c'è scritto espressamente INVIA UNA MAIL A VENTIDISCAMBIO@LIBERO.IT.


venerdì 3 maggio 2013

Capitolo 85 - You're not alone

Negli ultimi giorni mi sto trovando a rapportarmi con coppie problematiche di varia natura. In ognuna di loro vedo dell'astio che non riscontro nella mia situazione sentimentale. Io e Beppe stiamo insieme, naturalmente, senza indugi né oppressioni. E' così difficile lasciare che le cose vadano per il verso giusto?

lunedì 24 settembre 2012

Capitolo 76 - We are the champions

In realtà dovrei scrivere I'M THE CHAMPION, ma mi voglio anche dare un pluralia maiestatis. Alla faccia di chi mi vuole male. Dunque, dunque, dove eravamo rimasti? Gaetano sparisce. Si, è sparito e ora fa le telefonate di circostanza perché non sa con chi uscire la sera e, guarda un po', io non sono in casa. E' vero, non ero in casa, non è una scusa. Da quando Gaetano è sparito, senza volere, ho cominciato ad accumulare impegni su impegni e davvero non ho più tempo di fare nulla. Ma addentriamoci nel discorso serio. Perché I'm the Champion?
- Ho chiamato il gruppo di Membri a piede libero PEZZI DI MERDA pubblicamente e ad alta voce. - Ho parlato con Cristiano distruggendo i suoi tentativi di mostrarsi invincibile. Da diamante a brillocco.
- Ho parlato con Maria (quella di Beppe) scusandomi per la mia immaturità e offrendole in segno di pace un portacandele.
 - Ho fatto una munnezza Vito e Roberta del teatro davanti a Marilena (la responsabile capo di 31LiberiTutti, quella che gli passa lo stipendio insomma.)
- Ho organizzato il baratto di ieri praticamente da sola.
- Ho una serata in programma in cui canterò.
Insomma... Ho vinto.

lunedì 10 settembre 2012

Capitolo 75 - Ci vorrebbe un amico

A volte capita che le cose finiscano senza accorgersene, che storie d'amore diventino routine, che stare insieme sia un peso più che un piacere. Non riesci a vederlo da subito, sei li che ti convinci di essere ancora innamorato e poi ti ritrovi a piangere guardando Dirty Dancing scofanandoti un barattolo di gelato da mezzo chilo. Non sai spiegare come sia accaduto, è semplicemente passato del tempo senza che nessuno ne abbia parlato o ci sia stato male. Il dolore arriva, se arriva quando la presa di coscienza si fa nitida, quando si fanno i conti con i pezzi rotti. Lì, in quel momento, si realizza tutto. Con Gaetano è stato così. Un fuoco divampante di amore platonico ha incendiato le nostre vite come il primo amore. La necessità di aversi, di sentirsi, la voglia di non dirsi mai Ciao. Poi, pian piano, tutto ha perso luminosità. Le telefonate più rare, le uscite meno piacevoli, l'orgoglio sempre prima del sorriso. Sono stata male per questo. Sono stata arrabbiata con lui, sono stata irascibile ogni volta che se n'è parlato.

Ora non sento più niente.

martedì 31 gennaio 2012

Capitolo 55 - Terra promessa

Siamo i ragazzi di oggi, pensiamo sempre all'America

I ragazzi di oggi sono diversi. I ragazzi di oggi siamo noi, cinici, stanchi, demotivati. Non crediamo al paradiso perché è troppo lontano da noi. All'inferno ci viviamo tutti i giorni. Proviamo emozioni nel buio della nostra stanza dietro monitor luminosi senza mai dire una parola. Ci stringiamo per far emergere gli altri e difficilmente affermiamo i nostri diritti senza combattere con la paura di sbagliare. Siamo sempre troppo o troppo poco. L'equilibrio non è per noi.

Finché qualcosa cambierà...

lunedì 19 settembre 2011

Capitolo XXXVII - It's the End of the World as We Know It (And I Feel Fine)

E' proprio il Tra Parentesi che mi frega. Chris ha trovato lavoro finalmente, domani inizia una nuova fase della sua vita. Dovrà impegnarsi, è un lavoro nel quale tutta la sua famiglia si è esposta e si spera che possa andare tutto a buon fine. Sono felice per lui, sembra molto ben disposto e mi fa piacere vederlo contento, ma non posso nascondere che questo cambiamento un po' mi scuote. Non che il lavoro me lo porti via, anzi, gli orari sono abbastanza accessibili, ma non so, mi sento triste ed abbandonata. Forse è l'autunno che incombe, forse è il freddo improvviso che gela il cuore o forse sono stanca di essere circondata da idioti. Mi sento talmente affranta... Peppe mi contatta e mi riempie di paranoie esistenziali tendenzialmente suicide, che per carità, ho avuto anch'io quindi posso ben capire. Ma sapete, penso di essere in un periodo alquanto intollerante, non sopporto i piagnistei e dire E' UN PERIODO, PASSERA' non è proprio nei miei standard attuali. Pino, come me, è indaffarato e coperto di libri da studiare fin sopra i capelli (che essendo lunghi è molto più del solito) e di conseguenza ogni nostra discussione va a finire su quanto siamo in difficoltà per Analisi dei Dati e Psicologia del Lavoro. Ambra, ovviamente, è sparita.
A casa rompono alquanto, se erano già stressati quando erano in ferie, ora che lavorano si triplica l'effetto. E questo è quanto.



Spero che questi momenti non restino dei ricordi lontani..

giovedì 8 settembre 2011

Capitolo XXXVI - Questa è la mia casa

O signore dell’universo
ascolta questo figlio disperso
che ha perso il filo e non sa dov’è
e che non sa neanche più parlare con te.
O Signore dei viaggiatori
ascolta questo figlio immerso nei colori
che crede che la luce sia sempre una sola
che si distende sulle cose e le colora
di rosso di blu di giallo di vita
dalle tonalità di varietà infinita
ascoltami proteggimi
ed il cammino quando è buio illuminami
sono qua in giro per la città
e provo con impegno a interpretare la realtà
cercando il lato buono delle cose
cercandoti in zone pericolose
ai margini di ciò che è convenzione
di ciò che è conformismo di ogni moralismo
e il mondo mi somiglia nelle sue contraddizioni
mi specchio nelle situazioni
e poi ti prego di rivelarti sempre in ciò che vedo
io so che tu mi ascolti anche se a volte non ci credo
O Signore della mattina che bussa sulle palpebre quando mi sveglio
mi giro e mi rigiro sopra il mio giaciglio
e poi faccio entrare il mondo dentro me
e dentro al mondo entro fino a notte
barriere confini paure serrature
cancelli dogane e facce scure
sono arrivato qua attraverso mille incroci
di uomini di donne di occhi e di voci
il gallo che canta e la città si sveglia
ed un pensiero vola giù alla mia famiglia
e poi si allarga fino al mondo intero
e poi su vola alto fino al cielo
il sole la luna e Marte e giove
saturno coi suoi anelli e poi le stelle nuove
e quelle anziane piene di memoria
che con la loro luce hanno fatto la storia
gloria a tutta l’energia che c’è nell’aria
Questa è la mia casa (la casa dov’è?)
la casa dove posso stare in pace con te.


Hai ragione a dirmi “E’ inutile che parli napoletano, che tu napoletana non sei.”. Fai bene a ricordarmelo. O meglio, fai bene a dirmi che non appartengo a quella tribù di scimmioni che abita la parte del globo in cui abiti tu, che con Napoli, ahimè, ha poco a che fare. Scrivo perché all’inizio questa tua affermazione mi ha fatto rimanere male. Ma come, mi sono chiesta, abito per 15 anni nello stesso posto ed ora non posso nemmeno sentirmi a casa nel parlare come credo si debba fare in un posto così?
Sì, perché non è che le radici uno se le sceglie. Per carità. Se fosse stato così sarei stata settentrionale non solo di nascita. Sì, non avrei certo scelto quel buco fetoso in cui ho vissuto per tutto sto tempo, e proprio questo mi ha portato a pensare che hai ragione. Perché sforzarsi di sembrare patetici, quando si può avere molto di meglio? Quando il mare non è pieno di motorini e lavatrici, quando l’aria è ricca di ossigeno, quando il sole splende senza i fumi della diossina, perché cercare di aggrapparsi a qualcosa che queste meraviglie può solo sognarle? Ho parlato con una donna che conosco, ha origini come le tue, quindi non parla per partito preso. Organizza matrimoni e si occupa di complementi d’arredo nel tempo libero. Beh, sai cosa mi ha detto? “Di tutte le persone con le quali ho avuto a che fare nel corso della mia carriera, le peggiori venivano da lì.” Questo mi ha detto. Ora, sarà davvero che l’alta concentrazione di materiali tossici nuoce alla salute, o sarà che semplicemente si è perso il senso della modestia, qui non ho trovato niente di tutto ciò. Ora mi sento a CASA, e se comincio a parlare barese non giudicatemi: QUESTA E’ CASA MIA.

martedì 30 agosto 2011

Capitolo XXXV - Gino e l'alfetta

Ma di Gino io mi fido un po' di più.


"Valeria ha perso ogni capacità di diplomazia quando ha a che fare con la gente".
E vuless verè.
Qui di seguito un piccolo elenco delle persone verso le quali non nutro la benché minima stima a causa di ciò che mi hanno fatto da un anno a questa parte:

- Ulisse e Giovanna: la simbiosi, due persone e mezzo cervello.
- Frasla: la follia della donna, il disagio mentale che non vuole sentire ragioni.
- Amalia e Babs: come sopra, con un po' più di filosofia e presunzione.
- Fabio: l'Amicizia mi manca, blablabla.
- Gennaro e gioiose compagnie: senza un briciolo di amor proprio.
- Enzo e Marya: c'è anche bisogno di una motivazione?
- Marco e Stefano: i fratelli di Cristiano buoni solo quando gli conviene.
- Vito e Gabriele: gli amici di Cristiano che non ti chiamano.
- Diana: buona solo quando le serve il passaggio che si scorda di avvisare delle pizze organizzate da settimane.
- Vito e Sara: spariti nel nulla senza lasciare traccia, sommersi da parenti che li vogliono ospiti ogni sera.
- Danilo e Macrì: come l'altro cugino, due esseri umani con la materia cerebrale condivisa.
- Emanuela: imbecille senz'appello.
- Renato e le sue convinzioni sul sesso: spero proprio che si prenda una bella malattia venerea.
- Davide: E' CAMBIATO, NON E' PIU' QUELLO DI UNA VOLTA. Stronzate.
- Ambra: mi faccio le vacanze a casa tua mezza nuda mangiando bresaola e poi quando vieni a Caserta non posso sprecare la benzina per venirti a prendere.
- Erika: che ha su Facebook gente scomoda che non vuole eliminare perché è una cretina.
- Daniele ed Ilaria: l'ennesima cocente delusione.

Beh, a questo punto io cosa posso dire?

...che forse "Di Pino io mi fido un po' di più". Speriamo bene.

giovedì 30 giugno 2011

Capitolo XXVI - Tutti vogliono viaggiare in prima

Hai la bibita, il giornale, lo snack e un bel sedile sul quale riposare. Hai la presa per attaccare il pc, hai il bracciolo confortevole e anche un grande spazio per i bagagli. Hai il posto in prima, sei un figo. Eppure viaggiare in prima è per tutti, purché siano disposti a farlo. O meglio, purché ne abbiano la possibilità economica. Non tutti sanno viaggiare in prima. Ci sono quelli che il viaggio in prima è il viaggio della vita e quelli che la prima, la seconda, che differenza fa, l'importante è arrivare. E ci sono quelli che, in seconda, pretendono di essere in prima. Cercano in tutti i modi di pensare di essere passeggeri di prima, ma nonostante ciò rimarranno in seconda, perché ci sono nati in seconda, e più che combattere per giungere alla prima, dovrebbero apprezzare e tenersi stretta la propria poltrona con il numero due cucito su.

Ci ho viaggiato in prima classe, ma per me non ha fatto differenza.

Siamo quelli che da quelli come te
non si fanno mai pagar da bere
perchè siamo quelli che
è meglio se lo sai
con quelli come te son sempre pari
di qua tutti vogliono viaggiare in prima
tutti quanti con il drink in mano
sotto come va, fuori come va?

mercoledì 22 giugno 2011

Capitolo XXV - Just an illusion

Come sempre. Riporto pezzi della storia di Lei perché sono stata troppo sincera.

Ci sono persone che ti usano, ti sfruttano, ti stuprano l'anima, ti rubano la felicità, ti strappano via la vita dal corpo come un'esorcista che ti libera dai demoni, ti bruciano la pelle come lava incandescente e tutto per pochi miseri interessi.

Sono quelle persone che fingono di esserti vicine, di amarti, di prenderti la mano e stringerla a sè per farti sentire protetta, al sicuro. Sono quelle persone che ritieni al di sopra di tutta quella massa di letame informe che è il mondo circostante, quelle che ti ridanno la gioia di vivere quando sei nel punto più basso, quelle che ti tengono stretta quando hai paura di non farcela.

Poi non gliela dai e tutto diventa oscuro.

lunedì 30 maggio 2011

Capitolo XX - Dubbi non ho

Questo capitolo avrebbe dovuto avere il titolo What's my age again, ma tra Pino Daniele e i Blink 182 beh, fate un po' voi... Tutto perché sono tornata ad avere 21 anni. Ho ripreso conoscenza dopo il brutto colpo dei giorni scorsi e mi sono ripresa la mia età reale. Mi preferisco molto di più ora. Sono meno cretina. Anche se qualche regressione ogni tanto non me la nego, nel complesso amo la mia età. Mi sta portando più soddisfazioni di quel che mi aspettassi... A sentire Peter Pan crescere sarebbe stato un trauma, ma per me è più divertente dell'adolescenza. Sono stronza, me la cavo meglio nelle situazioni difficili e, tra l'altro, sorrido e rido di gusto di ciò che mi sono lasciata indietro. Non tutto, ovviamente, ho i miei tempi. Non mi fido del mio cuore perché so già che soffrirò. E allora perché? Perché in amore non c'è ragione, e dubbi non ho.

Capitolo XIX - In vacanza da una vita - 1

Che cos'ho? Forse ho voglia di te
Ma non riesco a trovare un fiammifero
Per guardarmi dentro
Non lo so cosa voglio però
Ad ogni modo allora cos'è
Tutto questo tormento che mi brucia dentro
Cos'è

Che cos'ho? Forse cerco qualcosa o qualcuno
Che mi porti via

Vivo perduta nel mare (della mia fantasia)
Ed ogni notte un dolore (che col sole va via)
Io lo so,è una vita che questa mia vita
Va avanti così

(Perchè no) Vivo in vacanza da una vita
(Perchè no) Tra una discesa e una salita
Perchè una ragione non c'è perchè
(Perchè no) Trovare acqua di fonte che si beve
(Perchè no) Sotto un sole che bagna di calore,
(Perchè no) Vivo ridendo (perchè no)
E va bene così
(Perchè no) Vivo sognando in vacanza da una vita che è la mia

Che cos'ho? Resto sola in città a cercarti
E non riesco a trovarti un solo difetto
Che cos'ho? Che non va e non riesco a dormire
E continuo a rotolarmi nel letto

Vivo perduta nel mare (della mia fantasia)
Ed ogni notte un dolore (che col sole va via)
Io lo so,è un avita che questa mia vita
Va avanti così

Perchè no) Vivo in vacanza da una vita...
... (Perchè no) Aspetto un colpo di vento
(Perchè no) Vivo in vacanza da una vita
(Perchè no) Tra una discesa e una salita
Perchè una ragione non c'è perchè
(Perchè no) Un giro i bici e fermarsi
(Perchè piove) E far l'amore
Sotto un salice piangente che ride
(Perchè no) Aria aria...Vivo in vacanza da una vita
(Perchè no) Aria aria...Tra una discesa e una salita
(Perchè no) Sotto un sole...sotto un sole
Che bagna di calore
(Perchè no) Un giro i bici e fermarsi se pive
(Perchè no) Trovare acqua di fonte che si beve
(Perchè no) Sotto un sole (Perchè no) Sotto un sole
(Perchè no) Sotto un sole che bagna di calore
(Perchè no) Aria aria...Vivo in vacanza da una vita
Perchè no!!!

Il mio cervello è in vacanza da una vita. Sono una visionaria, come sempre. Mi illudo che le cose siano sempre meglio di come appaiano, invece no. Davide, Davide, Davide. E' finito Davide. Si torna a ragionare a cazzo di cane, a inventarsi le scuse per non parlare, a mandarsi a cacare per l'Inter e il Milan.

Per lo meno ho la certezza che certi punti fermi della mia esistenza non si sono mai mossi.

venerdì 18 febbraio 2011

Afammocc.

Saresti potuta essere qui tra qualche giorno, per festeggiare, come l'anno scorso, il mio compleanno insieme.
Saresti potuta essere al mio fianco quando ti ho avvisata di stare attenta alle amicizie che stavi stringendo.
Avresti potuto pensare almeno per un secondo: WA CAZZ, MA FORSE VALERIA HA RAGIONE?!
Avresti potuto pensarci, prima di dirmi che sono una persona falsa, ipocrita e non so che altro.
Avresti potuto chiarire con me le cose che non andavano, piuttosto che sputtanarmi ai quattro venti.
Avresti potuto essere davvero la mia Migliore Amica.

...MA:
Hai preferito FIDARTI di Frasla, che la fiducia non sa nemmeno cosa sia.
Hai preferito dedicarti alla tua di vita, con fidanzato, migliori amici... ed hai perso capra e cavoli.
Hai preferito pensare che fossi io davvero quella MALVAGIA, capirai, ormai mi sono abituata all'idea.
Hai preferito fingere un rapporto di amicizia ritenendo comunque una persona ignobile, ma trattandola da amica.
Hai preferito farmi una schifezza agli occhi degli altri prima di parlarmi in faccia.
Hai preferito essere una povera illusa. E l'è pigliat' ngul.

Detto ciò,

KARMA IS RIGHT.

lunedì 24 gennaio 2011

Galeotto fu il post e chi lo scrisse

Cose turche. Le assurdità totali.

Ieri Enzo fuori al caffè del Centro, inebetito, mentre mi guarda passare dietro il vetro di una macchina sconosciuta.
Oggi Amalia, detta L'INNOMINATA, che si ricorda che esisto e, frustrata, nega la mia presenza sulla Terra al punto tale che dovrei essere io stessa a negare la mia esistenza.
Manca solo che domani passa la Cometa di Halley, mi viene a prendere e ci vediamo tra 84 anni.

giovedì 30 dicembre 2010

Adios

Alla fine i presentimenti sono giusti. Vai a soppesare ogni minima virgola e i conti tornano. La MIGLIORE AMICA, la SORELLA, l'AMICO DEL CUORE: STRONZATE. Sono solo una marea di stronzate. Alla fine ti ritrovi per l'ennesima volta a contare i danni dei tuoi malanni e a cercare di dargli un senso, ma non lo trovi perchè se le AMICHE ti voltano le spalle ancora, per l'ennesima volta, pensi che ormai sia il momento di non perdonare più nessuno. E allora sono finiti i giochi. Sono finiti i ricordi e le notti insonni, i sogni e le domande. Pensi che sia finalmente arrivato il momento di chiudere una pagina che avevi stentato ad aprire a GIUSTA ragione.

Stammi bene.

lunedì 13 dicembre 2010

Epic Win

Samara Smith:
Sai, potrei dire di non conoscerti, ma voglio raccontarti una storia.
Qualche anno fa, nella mia città, gironzolava sempre allegra una ragazza. Sembrava dolce e simpatica, ma soprattutto, innamorata.
Non so bene cosa potesse avere questa ragazza, tutto ciò che so è che forse aveva tanto bisogno di essere amata e non riusciva a stare sola. Impossibile era vederla senza un "amante", una persona che l'amasse. Ma lei era fatta così, si faceva amare da tutti perché essenzialmente sapeva essere "la complice" perfetta.
I problemi però non tardarono ad arrivare, perché c'era un detto che la nostra beniamina non aveva mai imparato: "Ogni lasciata, è persa."
Infatti, la nostra protagonista, che per convenzione chiameremo Adels, non si rendeva conto che la gente potesse andare avanti anche senza lei. Era una cosa che la imbestialiva terribilmente. Lei sapeva controllare tutti i suoi uomini, li sapeva gestire in maniera egregia e non sopportava l'idea che questi ultimi riuscissero a rifarsi una vita dopo il suo passaggio.
Adels odiava essere "rifiutata", odiava essere "sostituita", ma più di tutto, Adels odiava coloro che la sostituivano, senza capire che questi non avevano niente a che vedere con lei.
A dire il vero non causò pochi problemi, infatti, nonostante i suoi quasi 21 anni d'età, non è stato detto che sembra per lo più una 15enne a causa dei suoi capricci o del suo "prendere in mano le situazioni da dietro un computer".
Adels era stata una vera stronza, aveva giocato sporco con tutti e tutte, parlava male di chiunque, e a poco a poco, anche le persone che la amavano finirono con l'odiarla.
Del resto, persona fedele di certo non era, matura nemmeno.
Creare blog contro gli altri o profili falsi per farsi i cazzi altrui era il suo principale passatempo.
Ma adesso, arrivati a questo punto della storia, mi viene da chiedere a te, Vix, se questa persona secondo te è mai stata capace di amare.
Ps: Non riuscirai a rovinare più nulla, è una promessa che faccio a me e a te. Puoi provarci quanto vuoi. Non ti odio, ma non voglio più sentir parlare di te. Sparisci dalle nostre vite, e fatti curare.
Pps: Magari rispondimi a questa storia, sono curiosa di sapere come va a finire.


Valérie:
Dici di non conoscermi e hai la bocca aperta per sputare su cose che non sai.
Si può dire che se avessi avuto la certezza delle tue azioni questo MESSAGGIO me lo avresti scritto prima, mia cara RACCATTATRICE DI EX, ma a quanto pare è dovuto venire a parlarti un Uccellino per farti arrivare a certe cose. Bene, scopro le mie carte. Adels è stato un modo come un altro per ridere, per indagare su fatti ancora poco chiari perchè se una persona è felice di rinsaldare un rapporto (di amicizia o quello che è) quando vi lasciate, penso che una volta che vi rimettete insieme torna al nido, o sbaglio? Dunque, il punto è che sono una povera illusa. Mi sono illusa che tra Enzo e te fosse finita davvero, che lui non cercasse solo una SCOPATA, ma a quanto pare sono caduta in errore. "Le persone che l'amarono finirono con l'odiarla" questa si, mi è nuova. Per il resto proprio tu, mia cara, di fedeltà non puoi parlarmi, dopo esserti passata tre persone in una settimana facendo loro credere di essere fedele a tutti e tre contemporaneamente. Ma non ti condanno, chi sono io per farlo? Vuoi sapere se questa persona secondo te è mai stata capace di amare? Io dico che non sono cavoli tuoi. A mio parere eh. Per il resto, non sento la necessità di farmi curare, ma grazie per il consiglio, sei gentile. E ricorda, al tuo FEDELE fidanzatino, di cancellare il mio numero di telefono, perchè la prossima volta che vi lascerete non starò qui ad aspettarlo.

Un bacio! :)

Samara Smith:
Che il mio ragazzo non sia stato fedele, beh, è vero. Il fatto di Adels a dire il vero non l'ho saputo dall'uccellino che credi tu, ma da Enzo stesso che aveva capito il gioco.
E poi abbiamo avuto solo 2 ex in comune, e di certo il mio obiettivo non è avere coloro che sono già stati con te...
Io non ti incolpo di nulla, non ti reputo responsabile di ciò che è successo a Maggio, perchè, detto chiaramente, se mi amava se ne sarebbe andato di sua spontanea volontà...
In ogni caso, in quella settimana di cui parli tu (che in realtà era un mese), io non stavo con nessuno dei 3 e poi, detto molto esplicitamente, ero abbastanza moccosa per poter capire come funzionano le relazioni!
Tengo a precisare che quello che ti ho detto non era una condanna, anzi, ho precisato in più punti che non ho assolutamente nulla contro di te, ma mi chiedo: perchè continuare a cercare di riallacciare i vecchi rapporti se sei felicemente fidanzata?
Se ami ancora Enzo o un altro, perchè non cerchi di fare un pò di chiarezza?
Ovviamente non sono nessuno, ma se ti dico queste cose è perchè (anche se in maniera minore) ci sono passata, e da una certo punto di vista ti posso anche capire...
Scusa se ti ho tolto del tempo per queste stupide @mail.

Valérie:
pensavo che essendo stato il mio migliore amico per tanto tempo questa condizione potesse ripetersi. Ad enzo ci tenevo perché è stata comunque una persona importante e ritrovarlo all'improvviso mi ha reso vulnerabile, ma mi sono resa conto che dall'altro lato non c'era la stessa intenzione, per quanto lui possa dire il contrario. Non volevo un altro con cui scopare, mi mancava il nostro rapporto d'amicizia, ma ancora una volta è riuscito a deludermi. Per il resto non ho intenzione di interferire in alcun modo né nella tua vita, né nella sua, mi sono abbastanza rotta di prendere porte in faccia. Hai ragione, è necessario che cominci ad apprezzare davvero quello che ho, che forse ho trascurato a vantaggio di stupide chimere. L'amore non ha nulla a che fare né con enzo né con nessun altro, a parte la persona con cui sto adesso che penso che davvero mi ami come nessuno abbia mai fatto. Non mi aspetto che ora diventiamo super migliori amiche perché sono stata sincera con te, ma spero che tu possa comunque apprezzarlo e che sia chiaro che non hai pericolo di ritenermi una minaccia (specie dato che sto un attimo a Bari per il resto della vita, quindi anche volendo... :D). Scherzo, insomma, alla fine enzo non è più un mio problema :)

Samara Smith:
Spero davvero che con questo ragazzo tu possa stare bene, tutto qui :)
Comunque sincerità apprezzata :)


Io non so se voi abbiate capito cosa è successo, ma se volete ve ne do una rapida spiegazione: io e Marya chiariamo. Prima ci scanniamo come nostro solito, ma il finale è sorprendente, mio caro pubblico della notte. E sapete perchè? Perchè sono straordinariamente OTTIMISTA. Io adoro tutto quello che sta succedendo negli ultimi giorni, le urla di mia madre, chiudere i rapporti con Frasla, spaccarmi il culo per qualcosa di bello e speciale, ignorare chi mi ignora, amare chi mi ama, fare pace con la mia acerrima nemica, il sesso sfrenato, il bondage e il sadomaso, riprendermi il MIO Renny, cresciuto, maturato e pronto a stare al mio fianco qualunque cosa accada, ridere, gridare, bere il giusto, amare la famiglia, drogarmi di neve, musica e atmosfere PSICHEDELIC CHRISTMAS. Mi sto sbattendo la vita come non ho mai voluto e mi fa fottutamente bene!

THIS IS HAPPINESS!!!