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lunedì 10 settembre 2012

Capitolo 75 - Ci vorrebbe un amico

A volte capita che le cose finiscano senza accorgersene, che storie d'amore diventino routine, che stare insieme sia un peso più che un piacere. Non riesci a vederlo da subito, sei li che ti convinci di essere ancora innamorato e poi ti ritrovi a piangere guardando Dirty Dancing scofanandoti un barattolo di gelato da mezzo chilo. Non sai spiegare come sia accaduto, è semplicemente passato del tempo senza che nessuno ne abbia parlato o ci sia stato male. Il dolore arriva, se arriva quando la presa di coscienza si fa nitida, quando si fanno i conti con i pezzi rotti. Lì, in quel momento, si realizza tutto. Con Gaetano è stato così. Un fuoco divampante di amore platonico ha incendiato le nostre vite come il primo amore. La necessità di aversi, di sentirsi, la voglia di non dirsi mai Ciao. Poi, pian piano, tutto ha perso luminosità. Le telefonate più rare, le uscite meno piacevoli, l'orgoglio sempre prima del sorriso. Sono stata male per questo. Sono stata arrabbiata con lui, sono stata irascibile ogni volta che se n'è parlato.

Ora non sento più niente.

domenica 17 giugno 2012

Capitolo 68 - La rivoluzione del sessintutto

Ovviamente non potevo non citare il Sommo. Caparezza a giorni farà uscire un dvd+cd che non vedo l'ora di accaparrarmi. La mia rivoluzione, invece, la sto facendo ogni giorno. Sono passati un po' di giorni dall'ultima volta che ho scritto, ed anche adesso che lo faccio non ne sento il bisogno, ma avrei poi troppe cose da dire più in là, quindi meglio togliersi il pensiero.

Con Beppe procede bene, nonostante dei momenti di smarrimento, paura e delirio dovuti più al caldo ed agli esami che a reali IRRISOLVIBILI problemi. Non sono più arrabbiata con Maria né con Cristiano, in fondo non c'è motivo, ma in realtà mi ci vuole proprio tanto per sbroccare. Sono tornata da Caserta senza aver superato gli esami e più che incazzata sono amareggiata. Anche queste serate, come quella di ieri sera, sono un po' Low proprio per questo. Non ho quella verve che mi ha portato fin qui. Sto fumando spesso e non solo sigarette e forse è anche questo che mi sta un po' spegnendo. Non riesco ad entusiasmarmi. Sarà che è passata la primavera, sarò io che ho troppo poco da offrire, non lo so. Ma così va troppo lenta. Beppe ha paura di perdermi, ma deve rassegnarsi. Sono presa da lui e penso che non riuscirà a liberarsi di me neanche volendo.

Cheers!

giovedì 22 settembre 2011

Il lavoro mobilita l'uomo

Chris ha firmato il contratto con la Tarall'oro. Da oggi fino al giorno 22 Dicembre è un impiegato dell'azienda. Sono felice? Non proprio, mi fa piacere per lui, ma ciò significa che andrò a fare gli esami senza di lui e che forse anche a Natale staremo lontani. Mi pongo di nuovo la domanda: sono felice? No. Non ne ho motivo. Chris può averne, io proprio no. Ma così sembro un'egoista che non pensa alle opportunità del proprio partner. Ancora una volta: sono felice? Si, perché il mio fidanzato ha finalmente un lavoro. No, perché le mie giornate senza di lui trascorrono lente e tristi.

Grazie e arrivederci.

venerdì 8 aprile 2011

Capitolo VII - Tempo di cambiare

...di non lasciarsi andare, vivere la vita così, come un angelo o un assassino: ognuno col suo passato, ognuno col suo destino.

Va un po' come viene... Alla giornata... Va un po' lenta, ma va bene. Va e non fa niente. Va senza fretta, ma con costanza. Va mettendo ogni cosa al suo posto, e ci mette il tempo che ci vuole. Ma l'importante è che continui ad andare così.