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sabato 6 giugno 2020

Capitolo 102 - Vedi cara

Non rimpiango tutto quello che mi hai dato
Che son io che l'ho creato e potrei rifarlo ora
Anche se tutto il mio tempo con te non dimentico perché
Questo tempo dura ancora.
- Francesco Guccini
Torno ad utilizzare questo spazio dopo l'ennesima minaccia di denuncia a mio indirizzo. Inutile dire che non è un modo per nascondermi, ma solo per non attivare il filtro cattiveria che ho su https://vixlarox.wordpress.com/ e che mi evita che le suddette minacce trovino fondamento. Questo blog è "nascosto in bella vista", è di facilissima consultazione e non ci stanno cazzi. Se vuoi, ci arrivi, in sunto.
La questione è una sola: ho chiuso con l'unica che abbia mai definito la mia Migliore Amica e in parte mi sento colpevole di questa fine. Poi mi fermo un momento a pensare alle motivazioni che mi ci hanno portato e mi passa. Voglio credere di essere cambiata, ma più di tutto è cambiata lei. È andata a vivere a casa di un tizio che scrive ad altre donne che vorrebbe insaponare le loro schiene sotto la doccia, si fa le canne dentro casa e la tratta dandola per scontata. È pur vero che il rapporto che mi legava a lei era forse troppo eccessivo per essere un'amicizia tra donne, tenevo a lei in un modo che forse nessun uomo riuscirebbe a raggiungere, ma posso giurare che questo sentimento non fosse assolutamente bisognoso di cure. Mi bastava sapere che ci fosse, che stesse bene, per stare bene. Per questo ho accettato questo rapporto senza dirle che questo avanzo di fogna non meritava neanche di respirare la sua stessa aria. Per questo ho rispettato i suoi spazi quando in quegli spazi non c'era più traccia di me. "Non siamo fidanzate, è ovvio che debba nutrire la sua relazione" mi dicevo. Poi è arrivata la quarantena e le puttanate anarchiche a cazzo di cane. E da lì ho cominciato a pensare che il mio errore di valutazione mi aveva condotta a considerare un sasso di fiume come se fosse una pepita d'oro. Ne ho avuto la conferma quando davanti alla morte di un altro essere umano ha parlato di orgoglio ferito e di essere indispettita per aver avuto la notizia dalla persona sbagliata. 
Prendere la decisione di troncare e finire a farlo in malo modo è stato uno sforzo importante, ma l'ho fatto con consapevolezza, più di ogni altra decisione presa finora. Ciò che è venuto fuori dopo non ha fatto altro che confermare la consistenza del suddetto sasso di fiume. Praticamente è venuto fuori che nel periodo in cui mi sono completamente affidata a lei per superare la rottura con Piero, lei sentiva frequentemente e a lungo (anche per ore) lo stesso Piero per il quale mi struggevo, semplicemente perché le faceva piacere ricevere le sue attenzioni. Si sentiva combattuta, non sapeva effettivamente da che parte stare (quando io ho sempre pensato che fossimo una squadra, una famiglia, un'unione inscindibile di anime) e decise di lasciar perdere lui solo quando scoprì di non essere l'unica destinataria di tali attenzioni. Non per me, quindi. Sono rimasta sconcertata dal venire a sapere questa cosa, in particolare per la considerazione che fino a febbraio di quest'anno avevo di lei. 
Per concludere, ha contattato uno dei miei amici dicendo di POSSEDERE LA VERITÀ su di me, a scapito di tutte le menzogne delle quali mi circondo. Menzogne che, ad oggi, non ho idea di dove risiedano nello scibile umano. Questo vuol dire che si sente talmente bruciare in culo che cerca di rovinarmi. Dimostrazione, poi, più che lampante è il messaggio ricevuto dal suo telefono a nome del ratto da latrina che millantava l'ennesima denuncia alla polizia postale. Le opzioni quindi sono due: o la postale ha una mia fotografia e mi dà la caccia come Zenigata a Lupin III, oppure per recuperare le gonadi perdute dietro alle fighe di legno con le quali si intrattiene virtualmente ha avuto questo sprazzo di cavalleria nei confronti di quell'altra decerebrata. 
Certo è che oggi si è fatta viva con l'amica in comune per saldarle il debito per Netflix, sulla base di un pagamento che sarebbe dovuto avvenire a gennaio. Penso che fosse un modo come un altro per riattaccare bottone, cosa che con me dubito avverrà. Se dovesse succedere, la prima cosa che le sbatterò in faccia sarà questa situazione dell'indecisione tra me e Piero e da lì sicuramente non tornerò indietro. È una ferita troppo grande e profonda per essere risolta pacificamente. E, come disse un popolare bestseller, "là sarà pianto e stridore di denti".
O, semplicemente, cazzi amari.

lunedì 18 marzo 2013

Capitolo 84 - Il futuro che sarà

Credo negli angeli ma frequento l’inferno
Colgo occasioni così senza necessità
Sono la venere che risorge dal niente
Non conosco più la mia vera identità
Leggo gli oroscopi ma aspiro all’eterno
Fuochi in estate per noi, nuove ritualità
Suona un’armonica ma nessuno la sente
E già piove sull’età della vanità
Portami a bere oltre le stelle
Spiegami il senso dimmi la verità,profeta
Fammi fumare venti d’immenso
Dimmi il futuro che sarà
Fare l'amore ci fa sentire moderni
A volte la vita è così comoda anestesia,
E se il giornale ci da l'idea del presente
L'arte e la follia chi le cullerà?


Non riesco proprio a capire, quando avrò anche io un posto privilegiato nella tua cazzo di vita. Le foto mi infastidiscono li, dove tutte le persone che sono parte del tuo mondo ADESSO debbano fare i conti col tuo passato senza avertelo chiesto. Io non lo voglio capire perché non c'è niente da capire: tu vuoi che succeda, chissà per quale perverso motivo. Fossi stato con una top model non ti farei ste storie. Dire agli altri: "Questa gnocca è stata la mia ragazza" sarebbe concepibile, saresti orgoglioso di far vedere i vostri momenti di tenerezza e le passeggiate in riva al mare. Ma non è così. E' un sifone. Sta con un altro. E non è manco tanto furba come si potrebbe pensare. Sarà anche stata la persona con cui hai perso la verginità, ma se dovessi fare lo stesso discorso sapresti a memoria la faccia di Renato senza averlo neanche mai visto. E ti parlo di qualcuno che, attualmente, manco io so che faccia abbia. "La vita è così, comoda anestesia" è la frase che mi ruba le parole di bocca. Tu non hai voglia di voltare pagina. Affatto. Ti stai, in attesa che ti venga un raptus e decidi tra il futuro e il passato, ma intanto ti godi la "comoda anestesia" con il benestare di un'infermiera che fa finta di non vedere che la malattia della nostalgia non la stai combattendo affatto, ma la stai nutrendo giorno dopo giorno.

Se permetti mi sono pure rotta le palle.

lunedì 10 settembre 2012

Capitolo 75 - Ci vorrebbe un amico

A volte capita che le cose finiscano senza accorgersene, che storie d'amore diventino routine, che stare insieme sia un peso più che un piacere. Non riesci a vederlo da subito, sei li che ti convinci di essere ancora innamorato e poi ti ritrovi a piangere guardando Dirty Dancing scofanandoti un barattolo di gelato da mezzo chilo. Non sai spiegare come sia accaduto, è semplicemente passato del tempo senza che nessuno ne abbia parlato o ci sia stato male. Il dolore arriva, se arriva quando la presa di coscienza si fa nitida, quando si fanno i conti con i pezzi rotti. Lì, in quel momento, si realizza tutto. Con Gaetano è stato così. Un fuoco divampante di amore platonico ha incendiato le nostre vite come il primo amore. La necessità di aversi, di sentirsi, la voglia di non dirsi mai Ciao. Poi, pian piano, tutto ha perso luminosità. Le telefonate più rare, le uscite meno piacevoli, l'orgoglio sempre prima del sorriso. Sono stata male per questo. Sono stata arrabbiata con lui, sono stata irascibile ogni volta che se n'è parlato.

Ora non sento più niente.

domenica 17 giugno 2012

Capitolo 68 - La rivoluzione del sessintutto

Ovviamente non potevo non citare il Sommo. Caparezza a giorni farà uscire un dvd+cd che non vedo l'ora di accaparrarmi. La mia rivoluzione, invece, la sto facendo ogni giorno. Sono passati un po' di giorni dall'ultima volta che ho scritto, ed anche adesso che lo faccio non ne sento il bisogno, ma avrei poi troppe cose da dire più in là, quindi meglio togliersi il pensiero.

Con Beppe procede bene, nonostante dei momenti di smarrimento, paura e delirio dovuti più al caldo ed agli esami che a reali IRRISOLVIBILI problemi. Non sono più arrabbiata con Maria né con Cristiano, in fondo non c'è motivo, ma in realtà mi ci vuole proprio tanto per sbroccare. Sono tornata da Caserta senza aver superato gli esami e più che incazzata sono amareggiata. Anche queste serate, come quella di ieri sera, sono un po' Low proprio per questo. Non ho quella verve che mi ha portato fin qui. Sto fumando spesso e non solo sigarette e forse è anche questo che mi sta un po' spegnendo. Non riesco ad entusiasmarmi. Sarà che è passata la primavera, sarò io che ho troppo poco da offrire, non lo so. Ma così va troppo lenta. Beppe ha paura di perdermi, ma deve rassegnarsi. Sono presa da lui e penso che non riuscirà a liberarsi di me neanche volendo.

Cheers!

domenica 1 aprile 2012

Capitolo 60 - (Everything I Do) I Do It For You

Devo assolutamente smettere di fidarmi degli uomini. O meglio, non che io sia ad un tratto rinsavita, tuttavia ogni qual volta oriento le mie scelte in funzione di qualcuno (maschio a quanto pare) finisco col pentirmene.

MA CHE CAZZ.

Chris, tranquillo. Scazzo momentaneo.

martedì 31 gennaio 2012

Capitolo 55 - Terra promessa

Siamo i ragazzi di oggi, pensiamo sempre all'America

I ragazzi di oggi sono diversi. I ragazzi di oggi siamo noi, cinici, stanchi, demotivati. Non crediamo al paradiso perché è troppo lontano da noi. All'inferno ci viviamo tutti i giorni. Proviamo emozioni nel buio della nostra stanza dietro monitor luminosi senza mai dire una parola. Ci stringiamo per far emergere gli altri e difficilmente affermiamo i nostri diritti senza combattere con la paura di sbagliare. Siamo sempre troppo o troppo poco. L'equilibrio non è per noi.

Finché qualcosa cambierà...

martedì 30 agosto 2011

Capitolo XXXV - Gino e l'alfetta

Ma di Gino io mi fido un po' di più.


"Valeria ha perso ogni capacità di diplomazia quando ha a che fare con la gente".
E vuless verè.
Qui di seguito un piccolo elenco delle persone verso le quali non nutro la benché minima stima a causa di ciò che mi hanno fatto da un anno a questa parte:

- Ulisse e Giovanna: la simbiosi, due persone e mezzo cervello.
- Frasla: la follia della donna, il disagio mentale che non vuole sentire ragioni.
- Amalia e Babs: come sopra, con un po' più di filosofia e presunzione.
- Fabio: l'Amicizia mi manca, blablabla.
- Gennaro e gioiose compagnie: senza un briciolo di amor proprio.
- Enzo e Marya: c'è anche bisogno di una motivazione?
- Marco e Stefano: i fratelli di Cristiano buoni solo quando gli conviene.
- Vito e Gabriele: gli amici di Cristiano che non ti chiamano.
- Diana: buona solo quando le serve il passaggio che si scorda di avvisare delle pizze organizzate da settimane.
- Vito e Sara: spariti nel nulla senza lasciare traccia, sommersi da parenti che li vogliono ospiti ogni sera.
- Danilo e Macrì: come l'altro cugino, due esseri umani con la materia cerebrale condivisa.
- Emanuela: imbecille senz'appello.
- Renato e le sue convinzioni sul sesso: spero proprio che si prenda una bella malattia venerea.
- Davide: E' CAMBIATO, NON E' PIU' QUELLO DI UNA VOLTA. Stronzate.
- Ambra: mi faccio le vacanze a casa tua mezza nuda mangiando bresaola e poi quando vieni a Caserta non posso sprecare la benzina per venirti a prendere.
- Erika: che ha su Facebook gente scomoda che non vuole eliminare perché è una cretina.
- Daniele ed Ilaria: l'ennesima cocente delusione.

Beh, a questo punto io cosa posso dire?

...che forse "Di Pino io mi fido un po' di più". Speriamo bene.

giovedì 14 luglio 2011

Capitolo XXVIII - Il silenzio dei colpevoli

Io ti capisco, sai? Anche se hai fatto la scelta più drastica, forse sarebbe stata la stessa che avrei fatto io, nei tuoi panni. Ti capisco quando dici L'AMBIENTE INTORNO MI STA STRETTO, e capisco la voglia di uscirne, di cercare soluzioni facili, di fregartene di quello che ti dicono, perché chiunque te lo dica in quel mondo ci vive e ci sta bene, o se non ci sta bene si costringe a farlo. E questo proprio non lo sopporti. Ti parlano di "periodo no", ti vogliono a tutti i costi sano e spento. Non sanno che nel profondo hai un mostro che vuole gridare la sua ira contro tutto ciò che c'è. Si limitano a dirti che passerà, come se volessero zittirti, perché così le loro coscienze saranno pulite, sarai sedato e ti adatterai come hai fatto finora. E' così che è andata, vero? Anche a me fa schifo tutto questo. Il solo pensiero di esservi condannata mi fa dare di matto. Ma io i soldi per l'eroina non ce li ho, e nemmeno quelli per una psicologa che mi segua. Per questo ho trovato la Corvino. Lei almeno mi ascolta senza esserci costretta da una parcella. Non è la mia salvezza, come la Spagna non lo sarà per te, ma ci proviamo. Ostacoli ci sono, nessuno dice che sarà facile, ma tentare non costa nulla. Tu come stai? Lì sei felice? Io sto cercando di esserlo qui, nonostante non sia facile stare perennemente a contatto con chi ti limita, ti giudica e tende a metterti etichette senza averti mai parlato una volta. O magari chi ti capisce, tende a darti una mano, ma non ha la minima idea del terremoto che hai dentro, vorrebbe, ma non ce la fa. Sai cosa mi ha detto la terapista? Che tendo troppo a giustificare gli altri. Cosa dovrei fare allora? Lo so solo io, lei non lo sa. Bene, cerchiamo una soluzione. Smettiamo per un attimo di giustificare gli altri. Oh oh, primo ostacolo: come faccio a vivere tutti i giorni sotto lo stesso tetto con qualcuno che non ha idea di come svolgere il ruolo genitoriale che egli stesso ha scelto? Indifferenza. Ok, possiamo procedere. Oh oh, secondo ostacolo: con chi posso parlare senza pensare che sia un emerito idiota, un fascista, un idealista, un esaltato, una puttana, una superficiale, un/un'opportunista, una merda vivente? Ne restano due o tre, che non siano miei familiari o "costretti" a starmi accanto da un rapporto sentimentale. A chi interessa davvero azionare il cervello? A nessuno. A me piacerebbe tanto. Limite. Profondo senso del limite e che faccio, mi metto ad urlare come una matta come facevo due anni fa sul Monumento di Caserta? No. Mi sto e cerco di non pensarci e passare avanti, anche io avrò dei difetti. Ma perché i miei sono sempre al vaglio e quelli degli altri vanno nascosti, omessi o polverizzati? Perché fondamentalmente fare ciò che vorrei comporterebbe per me più sacrificio del fare ciò che non vorrei.

Era tanto che non scrivevo senza neanche seguirmi. Il flusso di incoscienza talvolta ritorna anche senz'alcool.

giovedì 30 giugno 2011

Capitolo XXVI - Tutti vogliono viaggiare in prima

Hai la bibita, il giornale, lo snack e un bel sedile sul quale riposare. Hai la presa per attaccare il pc, hai il bracciolo confortevole e anche un grande spazio per i bagagli. Hai il posto in prima, sei un figo. Eppure viaggiare in prima è per tutti, purché siano disposti a farlo. O meglio, purché ne abbiano la possibilità economica. Non tutti sanno viaggiare in prima. Ci sono quelli che il viaggio in prima è il viaggio della vita e quelli che la prima, la seconda, che differenza fa, l'importante è arrivare. E ci sono quelli che, in seconda, pretendono di essere in prima. Cercano in tutti i modi di pensare di essere passeggeri di prima, ma nonostante ciò rimarranno in seconda, perché ci sono nati in seconda, e più che combattere per giungere alla prima, dovrebbero apprezzare e tenersi stretta la propria poltrona con il numero due cucito su.

Ci ho viaggiato in prima classe, ma per me non ha fatto differenza.

Siamo quelli che da quelli come te
non si fanno mai pagar da bere
perchè siamo quelli che
è meglio se lo sai
con quelli come te son sempre pari
di qua tutti vogliono viaggiare in prima
tutti quanti con il drink in mano
sotto come va, fuori come va?

mercoledì 22 giugno 2011

Capitolo XXV - Just an illusion

Come sempre. Riporto pezzi della storia di Lei perché sono stata troppo sincera.

Ci sono persone che ti usano, ti sfruttano, ti stuprano l'anima, ti rubano la felicità, ti strappano via la vita dal corpo come un'esorcista che ti libera dai demoni, ti bruciano la pelle come lava incandescente e tutto per pochi miseri interessi.

Sono quelle persone che fingono di esserti vicine, di amarti, di prenderti la mano e stringerla a sè per farti sentire protetta, al sicuro. Sono quelle persone che ritieni al di sopra di tutta quella massa di letame informe che è il mondo circostante, quelle che ti ridanno la gioia di vivere quando sei nel punto più basso, quelle che ti tengono stretta quando hai paura di non farcela.

Poi non gliela dai e tutto diventa oscuro.

martedì 7 giugno 2011

Capitolo XXI - Ci sei sempre stata

Perché è sempre stato così, ci sono e ci sarò sempre, ma certe volte devi prendere in mano la vita e fare da te. Non ho la capacità di fartelo capire, sono incapace nel comunicarti quanto è importante affrontare tutto con le tue forze e quanto tu non possa sempre cercare delle scusanti per le tue carenze di coraggio o di vitalità. Io non sono Pigra. Mi sono data una mossa, lo sto facendo ogni giorno e lo farò anche tra un'ora, quando sarò nel tubo della risonanza magnetica. Sono spaventata, lo ammetto e lo sai, ma ci vado. Se voglio capire la radice del mio malessere devo farlo. E devi farlo anche tu. Affrontare qualche sfida, intendo. Senza il mio aiuto. Non ti reputo un nullafacente, non l'ho mai fatto, perché sono innamorata di te a prescindere dal tuo ruolo lavorativo e sociale, ma se ti dico tutto ciò è proprio perché questa decadenza non te la meriti. E' un discorso trito e ritrito, mi sono anche annoiata di dirti sempre le stesse cose, ma non ci posso stare male. Sei tu il responsabile delle tue azioni, HOMO FABER EST FORTUNAE SUAE, e non posso non biasimarti quando dimostri che le mie parole sono vane e fugaci. Non ci sarò sempre io a tenerti la mano né mammina a mostrarti la strada. Devi darti una mossa, ma non per me, né per tua madre. Devi farlo per te. La vita è dura, e se al primo ostacolo ti lasci abbattere, ho cattive notizie per te: non potrà andarti meglio. Non ho nient'altro da dirti.

lunedì 30 maggio 2011

Capitolo XIX - In vacanza da una vita - 1

Che cos'ho? Forse ho voglia di te
Ma non riesco a trovare un fiammifero
Per guardarmi dentro
Non lo so cosa voglio però
Ad ogni modo allora cos'è
Tutto questo tormento che mi brucia dentro
Cos'è

Che cos'ho? Forse cerco qualcosa o qualcuno
Che mi porti via

Vivo perduta nel mare (della mia fantasia)
Ed ogni notte un dolore (che col sole va via)
Io lo so,è una vita che questa mia vita
Va avanti così

(Perchè no) Vivo in vacanza da una vita
(Perchè no) Tra una discesa e una salita
Perchè una ragione non c'è perchè
(Perchè no) Trovare acqua di fonte che si beve
(Perchè no) Sotto un sole che bagna di calore,
(Perchè no) Vivo ridendo (perchè no)
E va bene così
(Perchè no) Vivo sognando in vacanza da una vita che è la mia

Che cos'ho? Resto sola in città a cercarti
E non riesco a trovarti un solo difetto
Che cos'ho? Che non va e non riesco a dormire
E continuo a rotolarmi nel letto

Vivo perduta nel mare (della mia fantasia)
Ed ogni notte un dolore (che col sole va via)
Io lo so,è un avita che questa mia vita
Va avanti così

Perchè no) Vivo in vacanza da una vita...
... (Perchè no) Aspetto un colpo di vento
(Perchè no) Vivo in vacanza da una vita
(Perchè no) Tra una discesa e una salita
Perchè una ragione non c'è perchè
(Perchè no) Un giro i bici e fermarsi
(Perchè piove) E far l'amore
Sotto un salice piangente che ride
(Perchè no) Aria aria...Vivo in vacanza da una vita
(Perchè no) Aria aria...Tra una discesa e una salita
(Perchè no) Sotto un sole...sotto un sole
Che bagna di calore
(Perchè no) Un giro i bici e fermarsi se pive
(Perchè no) Trovare acqua di fonte che si beve
(Perchè no) Sotto un sole (Perchè no) Sotto un sole
(Perchè no) Sotto un sole che bagna di calore
(Perchè no) Aria aria...Vivo in vacanza da una vita
Perchè no!!!

Il mio cervello è in vacanza da una vita. Sono una visionaria, come sempre. Mi illudo che le cose siano sempre meglio di come appaiano, invece no. Davide, Davide, Davide. E' finito Davide. Si torna a ragionare a cazzo di cane, a inventarsi le scuse per non parlare, a mandarsi a cacare per l'Inter e il Milan.

Per lo meno ho la certezza che certi punti fermi della mia esistenza non si sono mai mossi.

venerdì 18 marzo 2011

Elettrocardiogramma

Sale, poi scende, poi su fino al limite e giù in picchiata. Così è il rapporto con te. E vai una volta, due, tre, poi si arriva al NON MI HAI FATTO UN POMPINO QUINDI NON STIAMO BENE INSIEME. Mi fa piacere che tu abbia apprezzato i regali, la torta, il pomeriggio da soli... ma alla fine quello che ti interessava realmente era che ti succhiassi il cazzo, vero? No ma tu mi rispetti. Non come i miei ex che mi tenevano solo per scopare. Tu sei diverso, sei sentimentale. Per questo te ne sei sbattuto liberamente del fatto che mi sia scassata per prepararti una torta prima che arrivassi, o che abbia cercato di organizzare qualcosa di bello per oggi. La giornata mi è andata contro, mi spiace. Avrei voluto portarti a Polignano, a fare una passeggiata, ma non è stata cosa... ma che importa?! Alla fine il vero dubbio sarebbe stato non sulle condizioni meteo, ma sul contesto della fellatio.

La soddisfazione di piangere per te, almeno stavolta, non l'avrai. Hai forato, Chris.

mercoledì 5 gennaio 2011

Beh, che dire? Statti bene

Sì è il momento di chiudere con Caserta. Con te ho sbagliato a non chiudere prima. Non mi piaci come persona, mi sono illusa che tu fossi un'altra, cosa che non sei.
A te non interesso come amica, ti interesso come alleata.
Per settimane non hai fatto altro che contattarmi per sapere informazioni su Francesca, lascia che ti dica una cosa.
Non sei mai stata la mia migliore amica, mai. Non avendotelo mai detto pensavo che tu lo capissi da te, ma niente. Ti ho voluto bene, ti ho considerata una bella persona, ma mi sono sbagliata. Mi sono sentita sfruttata da te, mi sono sentita usata solo e soltanto per sapere. Non sono L'informatore ufficiale della corona. Prima a rompermi con la storia di Francesca, poi il fatto di Daniele. Cercando di mettere ME in cattive posizioni, LORO sono amici miei.
Tu No. Eri diventata opprimente. Che significa venire a parlare con me di Daniele? Io poi, che non c'entravo niente! Zero!
Fuori dalla mia vita, e non venirmi a fare la morale adesso su "hai cancellato la nostra foto dal Blog", le foto le hai tolte prima tu, il POST "adios" l'hai scritto tu, non io.
Tu vivi sui Blog. Dici che ti sei tolta da Facebook per evitare tarantelle? Tu nelle tarantelle ci sguazzi.
Venivi a parlarmi prima di fare queste cose che ritieni così "mature". Ora vai pure a scrivere sui Blog "Amalia mi ha trattata male uh buh" o quelle puttanate pseudo filosofiche che ami tanto. Fatti credere in giro, non mi frega di essere citata come GIUDA, tu non sei Gesù, quindi posso vivere anche senza di te.
Poi Quel fatto della partita a carte è stato assurdo, vieni a dirmi "Hai giocato a carte con Gennaro" quando con Gennaro c'avevi parlato da te.
Soprattutto dopo aver fatto "L'amica" e avermi criticato per anni.
Sai perchè Francesca con me ha costruito un rapporto DI SINCERITA'.
Che prima non mi piaceva gliel'ho detto subito.
Tu me l'hai detto dopo quasi un anno di prese per il culo. Impara ad essere una persona diversa, non per me, perchè a me di te non frega assolutamente nulla.
Per te stessa, per crescere.

Ora cancella il mio numero, e per cortesia dimentica la mia esistenza.
Non meritavi nemmeno una risposta.



Bene, non meritavo una risposta ma me l'hai data a quanto pare. Un rapporto di sincerità con Frasla?! Si, ok. Poi? Io non sono Gesù, sono femmina, si capiva facilmente. Criticato per ANNI: ma se ci conosciamo dall'anno scorso, anche volendo... amica, alleata, penso che fra amiche ci si sostenga l'un l'altra. A quanto pare non nella tua distorta visione del mondo. Ero diventata OPPRIMENTE: tre contatti in tre mesi è essere opprimenti, a sto punto Gennar' s'essa sparà ngap (e non farebbe male). Dovevi chiudere prima con me? Te l'ha detto tanta gente, perchè non l'hai fatto? Visto che come persona non ti piaccio potevi farlo prima, non aspettare di trovarti davvero gli ALLEATI per questa stupida guerra. Io e i Blog, questo è vero. Ma alla fin fine a chi importa cosa scrivo, nessuno viene mai a visitare o commentare, è come se scrivessi al vento. Per il resto: la foto l'ho tolta perchè non credo di essere mai stata tua Amica ma manco lontanamente. Sei una chiavica a cantare. Hai un culo abnorme. Si, sei una cessa. E no, non te l'ho detto prima perchè tra amiche non si fa, giusto? Chiedilo a Frasla. A crescere ci penso da me, ma grazie per il consiglio, Orzo Bimbo. Senza contare che, mia cara, sfruttata per sapere cosa?!? Bah, tante domande, poche risposte incoerenti: sei proprio sicura di voler fare lettere? Io al tuo posto vedrei su Scienze Della Comunicazione. Magari riesci.

giovedì 30 settembre 2010

Amarezza

L'amarezza è quella sensazione di tristezza e delusione che ti corrode momento dopo momento, attimo dopo attimo. E' il caffè senza zucchero, è una granita al limone, è il soufflé che si sgonfia in forno, è l'attimo in cui ti rendi conto che tutto poteva essere perfetto e invece è un gigantesco fiasco... una delusione. Delusioni che contornano i rapporti intimi, i rapporti sociali, ma anche la vita fuori da te, quella che vivono gli altri e che tu osservi da muto spettatore. Delusioni che ti segnano, delusioni che passano, intanto ci sono e rovinano le cose belle: una bella amicizia, un bel rapporto, una bella relazione. E allora avanti un altro. Quei presunti puri possono baciare queste chiappe allegramente, dice Liga. Spero solo che ci sia qualcosa di dolce ad aspettarmi domani.


O qualcuno :)